IL CROLLO DEL CASTELLO

IL CROLLO DEL CASTELLO

 

Il 5 novembre del 1659 alle ore 6 notturne,corrispondenti a circa  l’attuale mezzanotte,un tremendo terremoto sconvolse le nostre contrade. Così,pure Chiaravalle fu quasi completamente distrutta ed ebbe ben 67 morti di cui 38 uomini,23 donne e 6 minori.Per di più,in’incessante pioggia da quella notte,e per tutti i tre giorni consecutivi,si abbattè con violenza torrenziale sulle rovine del sisma ostacolando i tentativi di recupero di salme e vettovaglie e pregiudicando l’opera di soccorso.In quella tragica notte l’intemperie aumentò non solo i danni ma anche le ansie dei pochi superstiti.Essi erano circa 200 persone e cercarono rifugio temporaneo nelle baracchette costruite alla meglio dopo il terremoto del 1638 e poi adibite a stalle per la custodia del bestiame.Tra gli scampati si ricordano anche il barone del luogo  Don Baldassarre Capece Piscicello,cavaliere di Napoli e un suo suo nipote,Don Lelio Noceto,nobile di Catanzaro.Infatti le scosse telluriche avevano provocato profonde lesioni nelle strutture portanti dell’antico castello che crollò miseramente.Di esso ne rimasero alcuni ruderi che fino a qualche decennio fa erano ancora visibili specie dalla cima della salita che ancora oggi ricorda  quel piccolo maniero:via Castello,appunto. Al posto di quei ruderi oggi sorge il palazzo comunale che pare un castello stilizzato con sopra la torre,simbolo della cittadina,e che ricorda la chiaravalle baronale.

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