INAUGURAZIONE DEL PONTE DI MUMURIANA – CONCORSO FALCONE BORSELLINO 2013 -PRESENTAZIONE UNIONE CICLISTICA – L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO di Maria Patrizia Sanzo

INAUGURAZIONE DEL PONTE DI MUMURIANA

CHIARAVALLE 24 maggio 2013. Inaugurato il ponte sulla strada provinciale 153, in località Mumuriana, a Chiaravalle Centrale,ripristinato  dalla Provincia di Catanzaro, poichè distrutto da una violenta alluvione, nel settembre del 2009. Nell’occasione l’infrastruttura, importante poichè garantisce continuità  tra le strade provinciali 153 e 154, e il collegamento tra una popolosa zona di Chiaravalle e il centro cittadino, è stata intitolata al capo cantoniere Francesco Smeraldi, mancato nel 2010 a causa di un incidente stradale. Il commissario straordinario Wanda Ferro ha evidenziato come si sia portata a compimento un’opera di rilevante interesse per il territorio, dopo i lavori durati circa un anno.

La nuova costruzione del ponte, ha illustrato Wanda Ferro, risponde ad una serie di nuove normative antisismiche, relative all’assetto idrogeologico (in tal senso è stato anche rialzato rispetto al corso del fiume), e alla compatibilità paesaggistico e ambientale. Ciò ha reso la progettazione difficile. La spesa complessiva dell’intervento è stata pari a 450 mila euro, con un importo di lavori a base di gara di oltre 372 mila euro ed un ribasso offerto di circa il 30%. L’impegno della Provincia è stato considerevole, ha rilevato, se si tiene conto che dal 2008 ne hanno flagellato il territorio dodici alluvioni. Wanda Ferro ha ricordato poi le qualità  umane e professionali del capo cantoniere al quale, presente la famiglia che con emozione attraverso uno dei figli ha ringraziato per il riconoscimento, è stata intitolata l’opera. Il sindaco di Chiaravalle Gregorio Tino ha evidenziato come il ponte sia stata la prima infrastruttura ad essere inaugurata dall’inizio del suo mandato.

La prima e da coprotagonisti con la Provincia che ha realizzato i lavori. Ha sottolineato come ogni scelta comporti un sacrificio, tanto più in un periodo quale l’attuale. Ha elogiato il lavoro di squadra che ha visto in campo rappresentanti istituzionali e provinciali del territorio, i progettisti, l’ex dirigente del Settore viabilità  della Provincia Floriano Siniscalco, il geometra Ciambrone, i cantonieri del comparto, ditta e maestranze. Ha manifestato la volontà pienamente condivisa di intitolare il ponte a Smeraldi. La figura del capo-cantoniere è stata ancora ricordata da Franco Fodaro, sindaco di Gagliato,cittadina nella quale risiedeva; dall’ex sindaco Luigi Romiti; come anche dal parroco di Chiaravalle don Enzo Iezzi che ha impartito la solenne benedizione eha evidenziato anche il significato simbolico che un ponte riveste, di unione e solidarietà. L’assessore comunale ai Lavori pubblici, Bruno Pelaia, ha definito l’opera esempio di una politica del fare.

Ha preso la parola anche il consigliere regionale Mario Magno, rimarcando come l’opera abbia dato una risposta importante alla popolazione. Il prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci, ha evidenziato come le alluvioni infliggano ferite al territorio alle quali si cerca di porre rimedio agendo per priorità .Dunque presenti numerose autorità civili, tra questi il presidente della Comunità  montana, Tonino Laugelli e diversi i sindaci del comprensorio, autorità  militari di un vasto comprensorio, e una folta rappresentanza della popolazione si è proceduto al taglio del nastro.

Maria Patrizia Sanzo

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CONCORSO FALCONE BORSELLINO 2013


CHIARAVALLE  maggio 2013–  Alla figura degli uomini di scorta, alla figura di quegli uomini e quelle donne che con abnegazione,  sacrificio quotidiano e personale, si occupano, nel silenzio, della sicurezza delle persone che a loro è stato affidato di proteggere, è stata dedicata la seconda edizione del Concorso “Per ricordare Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”, rivolto agli studenti degli istituti superiori cittadini e  indetto dalla Presidenza del Consiglio comunale e dal settore Pubblica Istruzione e Cultura della Città di Chiaravalle.

Uomini coraggiosi, servitori e difensori dello Stato che, ha osservato il delegato alla Cultura, Giuseppe De Leo, nei suoi lunghi anni di servizio prestato nelle forze dell’ordine, ha avuto modo d’incontrare. Uomini che compiono il loro dovere, immolando a volte la propria vita per la difesa della legalità e per il bene della società civile. Anche mediante il loro esempio,  ha espresso la presidente del Consiglio comunale Maria Teresa Sanzo, nel difficile momento che stiamo attraversando, si possono tramandare alle nuove  generazioni i principi di legalità e  giustizia, che non possono mai essere dati per scontati e alla base dei quali sta il senso del dovere.

Il sindaco di Chiaravalle, Gregorio Tino, ha ringraziato il questore di Catanzaro Guido Marino, il sostituto procuratore presso la Procura generale dei Catanzaro Marisa Manzini e il prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci per la disponibilità e per l’attenzione dello Stato dimostrata con la loro presenza  al territorio. Ha evidenziato la scelta dell’Amministrazione, nonostante la fase particolare quale l’attuale che  connota il nostro Paese, di destinare dei fondi a un premio che punta all’educazione delle nuove generazioni proprio per l’importanza che essa riveste.

Un breve ma toccante video ha ricordato gli uomini  della scorta di Aldo Moro, caduti il 16 marzo 1978 in via Fani a Roma e gli agenti che hanno perso la vita nel ’92 al seguito dei magistrati Falcone prima e Borsellino qualche mese più tardi.

Il questore Guido Marino ha evidenziato l’importanza della manifestazione che non si è tenuta in una data celebrativa, poiché la memoria deve accompagnare sempre. Marino si è soffermato sulle giovani vite stroncate in via Fani, e ancor più sulle figure degli uomini che negli anni hanno accompagnato i due magistrati, alcuni dei quali ha avuto modo di conoscerli durante la sua permanenza a Palermo. Servitori dello Stato, animati da un forte senso del dovere e di coraggio.

Il sostituto procuratore, Marisa Manzini, ha portato la sua personale testimonianza a contatto con gli uomini di scorta, che debbono quotidianamente adattarsi alle scelte e alle esigenze delle personalità  delle quali sono chiamati a tutelarne l’incolumità, a volte a prezzo della propria vita. Ha evidenziato come solo non dimenticando si potrà riuscire ad avere un futuro migliore, come costantemente alta debba essere l’allerta nella guerra alla criminalità organizzata e come in essa sia importante che ognuno in qualsiasi ambito compia il suo dovere.

Mostrare gratitudine e riconoscimento significa ricordare, ha sottolineato il prefetto Reppucci, sollecitando la necessità di «aumentare il livello di anticorpi della difesa sociale», in un cammino che deve essere di una comunità intera, rinvenendo nella cultura la leva per compiere il salto di qualità.

Quindi la fase della premiazione dei vincitori, che si sono aggiudicati delle borse di studio e decretati dalla giuria composta da Caterina Galasso, Elisabetta Giannotti e Giuseppe Cancellieri. Il primo premio è andato, per l’elaborato realizzato, a Elisabetta Lucia Fiorentino e Angela Iezzi  della classe I A del  Liceo scientifico. Secondo premio per il video realizzato da Melania Barbieri e Valentina Gullì classe IV Istituto professionale di Stato per l’Agricoltura.  Terze ex aequo: Rossella De Leo classe II B dell’Istituto tecnico industriale che ha partecipato con un elaborato,  e  Claudia e Giulia Iozzo della classe III A del  Liceo scientifico che hanno presentato un quadro realizzato a matita. Un ringraziamento è stato rivolto per la collaborazione a Domenico Agazio Servello, dirigente dell’Istituto d’Istruzione “Enzo Ferrari” al quale fanno capo i tre istituti superiori cittadini.

Maria Patrizia Sanzo

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PRESENTAZIONE UNIONE CICLISTICA


CHIARAVALLE  maggio 2013–  Presentata la nuova Uc (Unione ciclistica) di Chiaravalle Centrale, nella quale è confluita anche la società giovanile. Nell’occasione si è provveduto alla comunicazione della  composizione del rinnovato direttivo e delle iniziative che saranno avviate a breve. A illustrare la realtà della compagine sportiva, il presidente dell’Uc, Pietro Sestito.

Quaranta sono i tesserati dagli 8 anni a  65 anni, tra giovanissimi, allievi, cicloturisti e cicloamtori, provenienti da varie parti della Calabria.

Dodici degli iscritti fanno parte del team corse, capitanato da Giuseppe Staglianò, un campione e concittadino che l’Uc è finalmente lieta di annoverare tra le sue fila. Tra i più recenti risultati: ha vinto la Cronometro  di Rende conquistando anche il record assoluto del circuito; ha ottenuto il terzo posto a Manfredonia; si è classificato terzo di categoria a Grottaglie; ottanteseiesimo alla Nove Colli di Cesenatico su 12.500 partecipanti. In questa stessa gara Francesco De Seta, un altro atleta della squadra, si è classificato novantunesimo.  Tra le donne spicca il nome di Paola Buoncore, prima classificata della categoria femminile alla Cronometro di  Rende; prima a Grottaglie; seconda alla Granfondo di Alberobello. La stessa Uc nella gara di Rende ha ottenuto, come società, il primo posto in classifica.

A guidare questa consolidata ed esaltante realtà è il direttivo composto da: Maurizio Paonessa (vicepresidente), Nicola Corrado, Mario Catricalà, Roberto Sestito, Giuseppe Gregorio Tino, Leonardo Capogreco e Maurizio Sgotto (consiglieri). Direttore sportivo è Vincenzo Donato.

Nel corso dell’evento è stato conferito il titolo di presidente onorario a Mario Staglianò, un riferimento di prestigio nella lunga tradizione ciclistica chiaravallese. Dagli esordi come corridore nel ’67, è passato a direttore sportivo, dirigente, fino a diventare direttore di corsa internazionale professionisti.

Queste le iniziative che sono previste per i prossimi mesi: una gara cicloamatoriale; una gara per giovanissimi; una pedalata ecologica aperta a tutti iscritti e non, grandi e piccoli; e a fine estate congiuntamente ad atleti di altre società di Dinami, San Calogero e Serra, una trasferta in bici da Chiaravalle a San Giovanni Rotondo.

Parole di apprezzamento sono giunte dal primo cittadino Gregorio Tino che,riconoscendo nel ciclismo, un ottimo strumento di promozione del territorio, una realtà attraverso la quale guardare con fiducia ed entusiasmo al futuro, ha informato riguardo la volontà dell’Amministrazione comunale di concedere logo e patrocinio all’Unione ciclistica.

Francesco Le Rose, presidente Federazione Ciclistica provinciale, ha evidenziato il calo registrato con riferimento a gare e manifestazione ciclistiche nell’ultimo anno, incoraggiando ad organizzare e promuovere iniziative e manifestando, nel possibile,in tal senso il proprio sostegno.

Da parte di Pasquale Sottilotta, medico sportivo e presidente sella società dilettantistica “Marco Pantani” di San Calogero, l’illustrazione dei benefici derivanti per la salute tra chi pratica la disciplina.

La parola ad alcuni dei diversi sponsor che con il loro sostegno hanno consentito anche l’allestimento di un’ammiraglia di supporto nelle trasferte e corse, e garantito la disponibilità di una sede. Segno indiscutibile di quanto da tempo il ciclismo sia radicato nella realtà chiaravallese, offrendo un modo sano a tanti giovani di crescere, confrontarsi e proiettarsi verso nuove sfide.

Maria Patrizia Sanzo

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L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO

CHIARAVALLE maggio 2013 – Un prova di grande capacità e d’impegno, coronata dall’apprezzamento caloroso del numero pubblico in sala, per i ragazzi del laboratorio teatrale  dell’Associazione “Tempo Nuovo”, diretti da Franco Procopio e Francesca Borello che ne hanno anche curato la preparazione nei mesi precedenti. Francesco Casalinuovo, Giorgio Michele De Giorgio, Giulia De Giorgio, Aurora De Giorgio, Olimpia Macrì,  Valeria De Stefano, Nilde Fera, Domenico De Luca e  Giampaolo Macrì, sono andati in scena con un noto e intramontabile testo di Oscar Wilde, “L’importanza di chiamarsi Ernesto”, rappresentato per la prima volta  a Londra nel 1895. Le musiche sono state curate da Paola e Sergio Sangiuliano.

La commedia divertente in un succedersi di spassosi equivoci, prende avvio nell’appartamento di un giovane aristocratico Algernon, presto raggiunto dal suo amico Ernest, il cui vero nome di scoprirà essere Jack. Tutore della “piccola” Cecily, come da lui viene chiamata, finge di avere uno sregolato fratello a Londra, il cui nome è Ernest, per poter così condurre una vita di piaceri in città, lontano dalla campagna in cui egli vive. Anche Algernon, si scoprirà, conduce una doppia vita grazie all’invenzione dell’esistenza di un povero amico invalido da andare di tanto in tanto a trovare, chiamato Bunbury.

La situazione si complica quando Jack si innamora di Gwendolen, cugina dell’amico Algernon, e quest’ultimo a sua volta della  pupilla, diciottenne ed eccezionalmente carina, di Jack; e  tanto più quando le due fanciulle  rivelano di essere fermamente intenzionate a convolare a nozze soltanto con un uomo di nome Ernest, ritenendo che  esso denoti qualcosa di speciale. I due spasimanti sono disposti persino a farsi ribattezzare pur di impalmare le  ragazze. A  intricare ulteriormente la situazione ci penserà anche Lady Augusta, madre di Gwendolen, determinata a  concedere in  sposa la figlia solo ad un ottimo partito. Gli altri personaggi sono: Miss Prism che è istitutrice di Cecily, la cameriera, il reverendo Dr Chasuble ed il maggiordomo di Algernon.

E come in ogni commedia degli equivoci, a cambiare le carte e a riportare l’ordine, è l’incredibile rivelazione finale…

Il prossimo appuntamento sarà con il saggio dei laboratorio dei bambini. Domenica 2 giugno alle ore 18.30 sempre presso il teatro “Impero” saliranno in scena con lo spettacolo “Ciambellonia”.

Maria Patrizia Sanzo

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