FIAT VOLUNTAS DEI ; CONVEGNO VIOLENZA SULLE DONNE di Maria Patrizia Sanzo

FIAT VOLUNTAS DEI

CHIARAVALLE 4 Maggio 2013

Calorosa e numerosa partecipazione di pubblico in una cornice d’eccezione per Gruppo folcloristico musico teatrale “Città di Chiaravalle Centrale” che presso il teatro comunale “Impero” ha portato in scena  la commedia “Fiat Voluntas Dei”, un classico della tradizione popolare siciliana. Un’opera scritta nei primi decenni del ‘900 da Giuseppe Macrì,  divenuta subito uno dei cavalli di battaglia di Angelo Musco che venne conquistato dalle potenzialità comiche del personaggio di padre Attanasio. Nel corso della rappresentazione promossa dallo stesso gruppo si snodano le vicende, gli intrecci sentimentali  con i relativi risvolti, tipici di un paesotto.

Ci sono due giovani innamorati, Paolo  e Anna (brillantemente interpretati da Gaspare Mazzara e Sara Santoro), ostacolati dalla cieca ostinazione di uno dei due genitori, don Gaetano (Francesco Maida) che guarda alle differenze di ceto, forte, si vedrà, di  una superiorità solo presunta. C’è l’amante delusa e moglie fedifraga, Mara interpretata da Valentina Maida. Il marito geloso e primo cittadino, don Vincenzino, ne veste i panni Pino Daniele. C’è il parroco, don Attanasio personaggio di punta, fulcro della commedia,  con il coinvolgimento del quale prendono vita e si sviluppano tutte le vicende dei protagonisti. Un personaggio peculiare, portato in scena con efficacia ed un’eccezionale padronanza da un navigato Turi Russo. C’è la madre che pensa al bene del figlio, proposta con non comune verve comica da Antonietta Caruso. C’è un padre, don Girolamo (Massimo Hauber) che mette al primo posto, come dovrebbe essere, la felicità della figlia. E a prevalere come in ogni lieto fine saranno i buoni sentimenti. Gli altri personaggi sono interpretati da Roberto Suppa, Giuseppe Suppa, Luigia Procopio, Saverio Madonna, Cristian Sestito e Carmelo Principe.

Questi alcuni degli elementi che concorrono a rendere l’opera accattivante e godibile in ogni suo aspetto, a connotarla di una comicità gioiosa che scaturisce, in  un sapiente gioco,  dalla ricchezza espressiva del dialetto (o meglio dai dialetti), ma anche dall’armoniosa interazione tra componenti storici e giovani talenti del Gfmt, un gruppo forte della proficua e decisamente collaudata esperienza ormai quarantennale in giro per le piazze della Calabria e oltre i suoi confini.

Maria Patrizia Sanzo

CONVEGNO VIOLENZA SULLE DONNE

CHIARAVALLE –  Maggio 2013

Un incontro per riflettere sulla violenza contro le donne, promosso  dall’Amministrazione comunale di Chiaravalle, Presidenza del Consiglio comunale e Settore della Pubblica Istruzione e Cultura, si è tenuto tra

l’Associazione “Attivamente Coinvolte”  e gli studenti dell’Istituto d’Istruzione superiore “Enzo Ferrari”, nell’ambito  del progetto di sensibilizzazione e prevenzione che  sta facendo tappa in molte scuole calabresi. Un tour che ha avuto inizio a  febbraio nelle scuole superiori di Tropea, ed è proseguito in istituti di Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia, Soverato, Girifalco  e che proseguirà nei prossimi mesi raggiungendo centinaia di studenti in giro per la Calabria.

A introdurre i lavori la presidente del Consiglio comunale, Maria Teresa Sanzo, la quale si è soffermata sulla «fatica enorme» che fa la donna ad affermarsi ancora oggi nella società. La Presidente dell’Associazione “Attivamente Coinvolte”, Stefania Figliuzzi, ha argomentato sul carattere della trasversalità che connota il fenomeno della violenza sulle donne che s’insinua in ogni luogo, senza distinzione di ceti sociali. Ha illustrato la realtà che rappresenta l’Associazione “Attivamente Coinvolte” nata nel novembre 2008,  che «si prefigge di promuovere, in collaborazione con altre realtà nazionali ed internazionali ed in particolare con le realtà presenti sul territorio calabrese, azioni di contrasto alla violenza di genere e alle discriminazioni organizzando anche giornate di studio, incontri, seminari in tutti gli istituti formativi di ogni ordine e grado, al fine di avviare un processo di prevenzione primaria che favorisca così la  conoscenza e la costruzione di una cultura della non violenza anche tra i giovani». L’Associazione, opera per il pieno riconoscimento di ogni donna, al fine di sostenerla nel suo percorso di fuoriuscita dalla violenza e reinserimento sociale rispettandone la personale autodeterminazione, ancora attraverso due sportelli attivi: a Catanzaro presso il Centro provinciale per il Sociale, e a Tropea, garantendo servizi di  ascolto telefonico, colloqui di sostegno, consulenza psicologica e  consulenza legale.

La psicologa-psicoterapeuta Maria Rosaria Juli  ha spiegato quali sono le forme di violenza, quale sia la sua escalation all’interno di una relazione, e quali le condizioni che possono precorrerla. Si è soffermato anche sulle conseguenze visibili ed invisibili che il trauma delle violenza comporta. L’avvocato  Mariateresa Asciutti ha ripercorso l’excursus storico, sebbene in realtà piuttosto recente, che il diritto ha  compiuto in direzione della tutela della donna: dall’abolizione del delitto d’onore, al riconoscimento della violenza sessuale come reato contro la persona, che anteriormente al 1996 rientrava tra i delitti contro la moralità pubblica e il buon costume, alle nuove misure contro la violenza nelle relazioni familiari introdotte nel 2001, alla più recente legge sullo stalking.

Durante l’incontro è stato proiettato il cortometraggio “Giulia ha picchiato Filippo”  della regista Francesca Archibugi, facente parte del progetto del Dipartimento Pari Opportunità (Presidenza del Consiglio dei Ministri)  che vede accanto ad Attivamente Coinvolte, Differenza Donna Org, la Regione Calabria, Calabria Etica, la Provincia  e il Comune di Catanzaro, il Comune di Monasterace e il Comune di Tropea.

L’Associazione ha  preso visione dei lavori prodotti dagli allievi dell’Istituto d’Istruzione superiore, i quali parteciperanno al concorso indetto nell’ambito della campagna di sensibilizzazione e prevenzione legata alla Giornata Internazionale Antiviolenza, edizione 2013.

L’incontro è proseguito con il contributo della docente Giuseppina Loprete, che si è soffermata sul mutamento della società,  lontana ormai dal modello di famiglia patriarcale e sui riflessi che esso ha avuto nei rapporti tra uomini e donne.

Il  sindaco Gregorio Tino ha evidenziato il carattere suppletivo del diritto che interviene laddove  un problema già c’è, e in considerazione di ciò l’importanza che riveste il ruolo dell’educazione nella prevenzione della violenza.

Maria Patrizia Sanzo

Lascia un Commento