I RITUALI DELLA PASQUA IN CALABRIA;SPETTACOLO DI BENEFICENZA;15° INTERNATIONAL KARATE GRAND PRIX D’ITALIA

I RITUALI DELLA PASQUA IN CALABRIA

CHIARAVALLE  aprile 2013- I rituali della Pasqua in Calabria hanno da sempre profondo valore spirituale e simbolico. Tradizioni antiche, dalle origini che si perdono nella notte dei tempi, si legano alla viva commozione e intensa partecipazione popolare alle funzioni religiose. L’atmosfera è suggestiva. Gli animi sono più solleciti a interiorizzare sensazioni. In coda al periodo di quaresima, è la Domenica delle Palme che già proietta in questa singolare settimana che predispone ad accogliere la Luce della Resurrezione, il messaggio di Cristo Risorto.

A Chiaravalle diverse funzioni sono state celebrate nella Chiesa matrice, presso il Convento dei Cappuccini e la piccola Chiesa del “Sacro Cuore”, a partire dalla Ultima Cena (Coena Domini) che ricorda l’istituzione dell’Eucaristia e dà  inizio al triduo pasquale.

In tanti si sono recati a far visita agli Altari della Reposizione, presso i vari edifici di culto e le cappelle  della cittadina, dove sono stati appositamente allestiti.

Toccante la celebrazione della Passione di Cristo e la processione della “Naca” che, al termine della funzione, si è snodata per le vie del centro storico e urbano.

Benedizione di acqua e fuoco nel corso delle celebrazioni eucaristiche officiate presso la Chiesa matrice ed il Convento, per giungere ai riti della domenica e all’attesa “Cunfrunta”, che oltre i residenti,  richiama diversi abitanti del comprensorio. Per tre volte San Giovanni raggiunge Maria Addolorata per annunciarle la Resurrezione del Figlio. È la terza volta, infatti, che la Madonna e Gesù Risorti s’incontrano, tra i rintocchi delle campane in festa  e il coinvolgimento emotivo dei presenti, visibile anche da qualche che lacrima che solca inaspettata il viso. Maria dismette l’abito nero del lutto, per lasciare spazio al bianco e all’azzurro, intarsiato di stelle dorate, della festa.

È un clima di gioia, un momento che richiama da sempre grandi e piccini. È l’occasione per rivedere amici e parenti assenti dalla cittadina, per studio o lavoro, magari da anni. E in tanti sono accorsi persino dall’estero, per rivedere i propri cari, ma anche per rinnovare  le sensazioni di quel vissuto che danno un senso delle nostre radici.

Maria Patrizia Sanzo

SPETTACOLO DI BENEFICENZA

CHIARAVALLE  marzo 2013– Spettacolo di beneficenza presso il teatro “Impero”, grazie alla disponibilità della Compagnia composta da “Gli attori per caso” e promosso in collaborazione con la Parrocchia “Santa Maria della Pietra” con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Chiaravalle Centrale. Scopo dell’iniziativa, come spiegato dal parroco don Enzo Iezzi, raccogliere fondi per il restauro delle  corone  in oro della statua della  Madonna della Pietra e del Bambinello tenuto in braccio.

Due monili qualche tempo fa accidentalmente danneggiati durante una processione nelle campagne di Chiaravalle e sostituite temporaneamente da corone in argento.

«Il teatro non è solo un momento di divertimento, ma una dimensione sociale che fa crescere assieme» ha dichiarato il sacerdote, il quale ha voluto ricordare una figura storica del Gruppo, il compianto Mario Munizzi.

A introdurre lo spettacolo Rosetta Rotundo, la quale ha manifestato il suo profondo legame con Chiaravalle e si è soffermata sul lavoro impegnativo che si protrae per mesi, ma che consente di regalare due ore di serenità, di gioia di stare assieme che diviene gratificazione per gli attori.  Un obiettivo pienamente riuscito, veicolando cultura, per la Compagnia diretta da Nicola Valentino, peraltro interprete e protagonista principale.

Ed ecco il tema  della commedia “Non è vero…ma ci credo” scritta da Peppino De Filippo, «la superstizione – ha evidenziato Rosetta Rotundo – come lotta disperata e perdente di chi ingaggia battaglie per combattere destino e sfortuna, ricorrendo  a sotterfugi e scongiuri».

L’opera portata in scena per la prima volta tra il 1941 e il 1942, è ancora attuale. Quanti di noi pur definendosi scettici non si sono lasciati andare, anche solo per gioco, a qualche gesto scaramantico?

Protagonista della piéce teatrale è il Commendatore Savastano, che al fato e alla sfortuna  attribuisce le alterne vicende accadute nella sua azienda. La sua superstizione accanita lo porterà persino a licenziare un dipendente, reo a suo avviso di portare male. Ma quanto non si è disposti  a fare per accaparrarsi il favore della sorte? E così, Savastano complice la moglie Teresa, la figlia Rosina e il futuro genero Alberto, rimarrà vittima della sua stessa mania scaramantica. Ma tutto è bene quel che finisce bene, anche se con qualche stratagemma per combattere un’irragionevole quanto ingiusta  superstizione.

Ed il pubblico divertito, in una sala gremita, ha mostrato di apprezzare con calorosi applausi la rappresentazione. Ecco gli interpreti: oltre a Nicola Valentino; Generoso Scicchitano nei panni dell’avvocato Donati; Mena Cutruzzolà che ha prestato il volto a Mazzarella; Rosanna Talarico, la ragionera Spirito; Marisa Pesola nel ruolo di Teresa; Rosanna Corradino  in quello di  Rosina; Mimmo La Torre nelle vesti di  Musciello; Franco Misdea che ha prestato le sembianze al  temuto Malvurio; Menotti Ranieri  si è calato nei panni di Alberto Sammaria; e Mimma Remondo  in scena come Tina.

Maria Patrizia Sanzo

Dall ‘entroterra catanzarese sul podio del 15°

International Karate Grand Prix d’Italia

 

Si sono fatti onore i ragazzi della Polisportiva Budoclub di Chiaravalle Centrale (Cz) in occasione della quindicesima edizione dell’International Karate Grand Prix d’Italia “Open” Wuko che si è svolta in Lombardia, a Desio. Una prestigiosa competizione, individuale e di squadra,  che ha visto concorrere oltre 1500 atleti provenienti da varie parti del mondo.

Una manifestazione di altissimo livello, organizzata dall’Associazione sportiva  Ken To Zazen, con il patrocinio, tra gli altri,  del Coni, dell’Asi (Alleanza sportiva italiana), dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Monza Brianza, dal Comune di Lambiate e della Città ospitante di Desio.

Ad affermarsi: Alessio Schiavone, medaglia d’oro e quindi vincitore del Gran Premio internazionale  nella categoria “juniores” (16-18 anni), buoni piazzamenti anche per Cristina Paonessa con tre medaglie di bronzo, per Matteo Staglianò e Andrea De Sibio, che si sono aggiudicati rispettivamente due e una medaglia di bronzo, nelle relative categorie di gara.

Alessandro Giorgio, che segue il team dei giovanissimi atleti, ha conquistato invece l’argento nella categoria riservata ai maestri.

Risultati di certo encomiabili per «una realtà sportiva che esiste da solo un anno e che partita da una cittadina dell’entroterra calabrese è riuscita a distinguersi in un’importante competizione sportiva che ha accolto atleti di varie provenienze geografiche. Un grande motivo di soddisfazione che ripaga dei sacrifici e dell’impegno dei ragazzi, ma allo stesso tempo un’occasione per confrontarsi con atleti  giunti dall’Ex Unione Sovietica, dalla  Spagna, dalla Turchia, Giappone, come dal Marocco».

I primi successi intanto la Budoclub li ha iniziati a registrare già agli esordi della sua attività, con gli atleti Cristina Paonessa e Matteo Staglianò che nel corso del 2012 hanno conquistato il titolo di campioni  italiani (medaglia d’oro),  categoria “Cadetti A”, nella competizione sportiva inetta dalla Fedika (Federazione italiana karate e discipline affini). Mix vincente di talento, passione e impegno, ma anche degli insegnamenti di una buona guida, il maestro Alessandro Giorgio, il quale ha all’attivo diverse convocazioni  nella nazionale Fedika, squadra che lo scorso anno lo ha portato a gareggiare nel Campionato europeo di Karate Wukf for Seniors and Veterans che  si è svolto a Glasgow-Irwine in Scozia,  e che lo proietta verso i prossimi mondiali che si terranno in Romania. Giorgio in passato ha militato anche nella nazionale italiana Fekda (Federazione europea Karate e Discipline associate) partecipando nel 2008 al mondiale Ikf di Rimini.

28 Marzo 2013, MPS

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