GIORNATA NAZIONALE DELLE FERROVIE DIMENTICATE di Maria Patrizia Sanzo

GIORNATA NAZIONALE DELLE FERROVIE DIMENTICATE

di Maria Patrizia Sanzo

CHIARAVALLE domenica 3 marzo 2013 –  Alla riscoperta del vecchio tracciato dell’ormai dismessa linea ferroviaria a scartamento ridotto Soverato-Chiaravalle, grazie all’escursione promossa dall’Associazione “Ferrovie in Calabria”. Un’iniziativa, intrapresa nell’ambito della “Giornata nazionale ferrovie dimenticate”,  la prima nel suo genere, sottolinea il presidente del sodalizio promotore Roberto Galati,  da quando la linea ferrata è stata dismessa a fine estate del 1969.  E pensare che da quando è stata inaugurata nel dicembre del 1923 ha rappresentato un’entità viva, un’efficace via di comunicazione per i paesi interni e tra questi e la fascia ionica. Grazie all’andirivieni costante delle vaporiere prima, e delle più moderne Emmine poi, garantiva un’importante servizio per il trasporto di passeggeri e di merci, s’istauravano scambi commerciali tra mare ed entroterra, s’intrecciavano relazioni umane, in un fitto confronto che rappresentava crescita e sviluppo per un vasto comprensorio. Il progetto originario mirava alla realizzazione di una via di comunicazione diretta, un proposito lungamente agognato e  ancora non completamente realizzato, tra lo Ionio ed il Tirreno.L’escursione al quale hanno preso parte appassionati di ferrovie giunti da varie parti della Calabria, in gran parte giovani e ciò è particolarmente significativo, ha preso il via da Soverato, dall’ex stazione delle Ferrovie Calabro Lucane (oggi autostazione).Prima tappa, in località Laganosa, l’immediata fermata un tempo, risalendo dalla cittadina ionica. Da lì alla volta della stazione di Satriano – Davoli, tuttora in ottimo stato di conservazione. Particolarmente interessante il racconto della  Giuseppina Mercurio, sul traffico di sabbie quarzifere  provenienti dalle vicine cave. Una prima testimonianza, tra le diverse registrate, di un passato che non c’è più.

Un passato rievocato,  dai tanti incontrati lungo il tragitto che ha portato  a Chiaravalle, con grande disponibilità, con affetto, con gli occhi lucidi, con il sorriso, a volte con un po’ di amarezza per ciò che si poteva ancora fare e non si è fatto per preservare la vecchia cara ferrovia o quanto meno il suo tracciato.

Tra i momenti più entusiasmanti l’attraversamento a piedi della galleria, risalente al 1914 della lunghezza di oltre 600 metri e  prossima alla stazione, ancora oggi utilizzata per raggiungere terreni agricoli. Pausa pranzo a San Vito, tra piatti tipici e ricordi di un dì, per poi dirigersi verso la stazione di San Vito, ormai in stato di totale degrado. Solo qualche lettera in ceramica blu è sopravvissuta indenne, o quasi, al tempo.

Ad accogliere il gruppo di escursionisti una nutrita delegazione di cittadini sanvitesi. Qualcuno si è offerto, con entusiasmo, di fare da guida per proseguire oltre la vicina galleria che ha regalato visioni paesaggistiche veramente spettacolari e inimmaginabili.  Qui anche l’occasione per qualche descrizione tecnica da parte di un ex capostazione Fs in pensione, Fernando Bilotta. Un errore è stato, a suo avviso, non aver integrato le linee a scartamento ridotto con la ferrovia a più lunga percorrenza, un’osservazione suffragata dal fatto che il trasporto su gomma non ha risolto pienamente i problemi dei collegamenti interni. Diversi gli auspici avanzati dai presenti per poter rivalutare il vecchio tracciato e i panorami mozzafiato che si stagliano lungo il suo percorso: da una pista ciclabile, ad un percorso trekking, all’idea, lanciata dal promoter Vito Macrì, di  installare in estate e nei mesi più miti brevi tratte ferroviarie smontabili per far scoprire ai turisti  a bordo di piccole locomotive a vapore le peculiarità naturalistiche del territorio.

Tra gli eventi più importanti della giornata la visita a Chiaravalle alla autostazione della Ferrovie della Calabria, grazie alla disponibilità dell’azienda e del dipendente Salvatore Rauti. Qui si è tenuto l’incontro con il sindaco di Chiaravalle, Gregorio Tino, accompagnato dal delegato alla Cultura, Giuseppe De Leo. Il primo cittadino e il presidente dell’Associazione “Ferrovie in Calabria”, Galati,  hanno dialogato e  convenuto sull’importanza e sulle potenzialità che l’ex tracciato ferroviario ancora riveste, come risorsa per le sue bellezze paesaggistiche, come collegamento ideale tra importanti mete del turismo religioso: da Soverato, a risalire per   il Convento delle Pietà nel territorio di Petrizzi, fino al Convento dei Cappuccini a Chiaravalle.

Al primo cittadino è stata ancora prospettata l’idea, promossa attraverso la pagina Facebook “Città di Chiaravalle” curata da Alberto Ragozzino,  relativa  al recupero (per farne un monumento) di una locomotiva a  vapore, che attualmente si trova in completo abbandono nel Parco della Selva di Paliano, in provincia di Frosinone.

Il sindaco Tino che ha dimostrato interesse per l’iniziativa, ha informato di aver contattato il primo cittadino della cittadina laziale, ma che occorrerà attendere migliori condizioni climatiche per valutarne lo stato  e l’eventuale fattibilità dell’operazione, anche in relazione ai costi. Ai partecipanti all’escursione, la soddisfazione di aver partecipato ad un’iniziativa esaltante, e visto l’attenzione suscitata, l’Associazione “Ferrovie in Calabria” è già al lavoro per promuovere un nuovo appuntamento, che avrà luogo probabilmente già a metà aprile.

Maria Patrizia Sanzo

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