TEMPO NUOVO CHIARAVALLE 2013

DITEGLI SEMPRE DI SÌ

CHIARAVALLE – Secondo appuntamento della stagione teatrale dell’Associazione “Tempo nuovo” con la commedia di Eduardo De Filippo. Di scena la rappresentazione scritta nel 1927, “Ditegli sempre di sì”. Un capolavoro, proposto al pubblico del Teatro “Impero”, con la regia di Maurizio Panici.

Tema della commedia la pazzia, la follia che aliena dalla realtà e tutto confonde. Ma sarà proprio così? Protagonista della commedia è Michele Murri, interpretato in maniera superlativa, magistrale da Gigi Savoia,  un attore che in questa piece ha vestito in precedenza anche in panni di altri personaggi, con la regia del grande Eduardo, e quell’impronta, quel piglio nell’immedesimazione della parte c’è tutta. Affiatati compagni di viaggio  e superbi interpreti: Renato De Rienzo, Massimo Masiello, Vincenzo Merolla, Francesca Ciardiello, Vincenzo D’Aniello, Felicia del Prete, Livinia Limone e Massimiliano Rossi.

Dà il via alla narrazione e alla commedia il ritorno di Michele, dopo un anno d’internamento in manicomio, circostanza che la sorella Teresa ha nascosto a tutti, accantonando che il fratello era in viaggio per affari. Il ritmo è veloce in questa commedia giocata sugli equivoci, su metafore prese alla lettera, in un tourbillon di personaggi e situazioni che ci fanno riflettere su cosa è logico e cosa non lo è. E le conclusioni non sono sempre scontate.

Chi è folle? Colui che male intende un modo di dire, un ragionare per ipotesi, o chi “forte” del suo ostinato orgoglio scompiglia relazioni, rinuncia all’affetto, al rapporto con un fratello, salvo ricordarsi della sua presenza quando ormai è troppo tardi, per piangerne l’assenza?

Per ogni cosa, osserva Michele Murri, ci sono le parole precise perché utilizzarne altre? «Hai preso soldi che non erano i tuoi? Hai rubato? – così apostrofa il giovane Ettore – Sei un mariuolo! Non ci sono altre parole!». Ogni cosa, ogni gesto ha il suo nome, così magari fosse nella società attuale.

Ma sono i pazzi quelli che hanno  il coraggio, forse l’incoscienza,  di guardare alla realtà delle cose, di portare i ragionamenti alle estreme conseguenze.

Chi è il folle? Colui che vive stretto da lacci e costrizioni, o chi come avviene nella commedia, simbolicamente strappa  i bottoni dalle giacche degli ospiti, dopo averne sentito uno lamentarsi perché se ne sentiva soffocare? Chi è più pazzo colui che non  ritrovandosi  in un mondo non suo si rifugia uno proprio, o chi vive secondo convenzioni che non gli appartengono?

La condizione di Michele però verrà scoperta, sarà la sorella a rivelarla, dopo avergli impedito di tagliare il capo al giovane Luigi, proposito nel quale s’induce convinto com’è che «il male è nella testa!» Una grande verità che il genio di Eduardo ha straordinariamente trasformato in teatro!

Maria Patrizia Sanzo

UNA STANZA AL BUIO

CHIARAVALLE 15/01/2013-  “Una stanza al buio” di Giuseppe Manfridi, con Debora Caprioglio e Lorenzo Costa nei panni di interprete e regista,  ha inaugurato la sedicesima stagione teatrale dell’Associazione  “Tempo nuovo”.

Ad accogliere abbonati ed affezionati spettatori la vicepresidente del sodalizio, Paola Sangiuliano, la quale ha evidenziato  l’impegno profuso da “Tempo nuovo” per promuovere la cultura, ringraziando le istituzioni, a partire dalla Regione, per proseguire con la Provincia, i Comuni di Chiaravalle, Argusto, Cenadi, Centrache, Gagliato, Olivadi, Petrizzi e San Vito sullo Ionio, che hanno patrocinato il cartellone 2013, e ancora i diversi sponsor privati che nonostante il periodo certo non facile non hanno fatto mancare il loro appoggio che consente oltre che di proporre un ampio ventaglio di spettacoli, anche di portare avanti i laboratori teatrali, rivolti negli anni a circa quattrocento ragazzi. Un ricordo doveroso anche al fondatore e allo storico presidente di “Tempo nuovo”, prematuramente scomparso   a fine 2011, Franco Candiloro.

Su il sipario dunque con “Una stanza al buio”, una commedia gialla, ma forse più un thriller psicologico dai toni un po’ noir. Due i personaggi: un amministratore di condominio, di professione però si capirà scultore,  e  una donna misteriosa. Di notte si introducono in appartamento che uno scapolo impenitente ha trasformato in una garconnière. È la scena di un delitto, sul pavimento è tracciata la sagoma di un cadavere, quello del proprietario di casa, l’incallito avventuriero di passioni e sentimenti. In un dialogo dai torni serrati, emergono le frustrazioni dell’amministratore dello stabile, una personalità debole, corruttibile, forse anche ingenua, e le intenzioni e l’identità della donna misteriosa, consapevole della sua forza dialettica e caratteriale.

«È l’istinto che ci fa fare certe cose, la volontà non c’entra niente» ciò che insinuerà nella mente

dell’uomo, indotto a travolgere la realtà delle cose e a soccombere nell’ambiguo “gioco”  sostenuto dalla donna,  che fa leva sulla presenza, soltanto intuibile, di un’altra figura femminile, che un tempo ha fatto parte della vita dell’amministratore. Debolezze e fragilità umane emergono così attraverso l’interpretazione del testo scritto da Manfridi, uno dei più noti e interessanti drammaturghi italiani, e condurranno all’impietoso e imprevedibile epilogo.

A fine rappresentazione i saluti di Debora Caprioglio e di Lorenzo Costa, il quale svelando di essere calabrese di nascita, si è dichiarato lieto di esibirsi nella sua regione di origine.

Maria Patrizia Sanzo

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CINETEATRO IMPERO DI CHIARAVALLE

PROGRAMMA STAGIONE TEATRALE 2013

Associazione Tempo nuovo


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Martedì 15 Gennaio

UNA STANZA AL BUIO

di Giuseppe Manfridi – regia di Lorenzo Costa
con Debora caprioglio, Lorenzo Costa
Sabato 9 Febbraio

DITEGLI SEMPRE DI SI

con Gigi Savoia, maria Basile Scarpetta, Renato De Rienzo
e la partecipazione straordinaria di Antonio Casagrande
Sabato 23 Febbraio

APPARTAMENTO AL PLAZA

di Neil Simon – regia di Claudio Rombolà
con Claudio Rombolà, Maria Rosaria Barbuto, Salvatore Salatino, Valentina Maida
Sabato 16 Marzo

GLI UOMINI PREFERISCONO LE TONTE

di Giulia Ricciardi – regia di Marco Simeoli
con Bruno CaCabrerizo, Giulia Ricciardi, Barbara Foria, Beatrice Fazi
Venerdì 5 Aprile

UCCIDETE LE MADRI

(i sette Peccati Capitali – Superbia)
scritto e diretto da Camilla Cuparo
con Luigi Iacuzio
Sabato 13 Aprile

GIN GAME

di Donald Lee Coburn – regia di Francesco Macedonio
con Valeria Valeri, Paolo ferrari

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