UNA STANZA AL BUIO/STUDENTI A MONTECITORIO /CONCERTO DELL’EPIFANIA/BABBO NATALE IN CARROZZELLA di Maria Patrizia Sanzo

UNA STANZA AL BUIO

CHIARAVALLE 15/01/2013-  “Una stanza al buio” di Giuseppe Manfridi, con Debora Caprioglio e Lorenzo Costa nei panni di interprete e regista,  ha inaugurato la sedicesima stagione teatrale dell’Associazione  “Tempo nuovo”.

Ad accogliere abbonati ed affezionati spettatori la vicepresidente del sodalizio, Paola Sangiuliano, la quale ha evidenziato  l’impegno profuso da “Tempo nuovo” per promuovere la cultura, ringraziando le istituzioni, a partire dalla Regione, per proseguire con la Provincia, i Comuni di Chiaravalle, Argusto, Cenadi, Centrache, Gagliato, Olivadi, Petrizzi e San Vito sullo Ionio, che hanno patrocinato il cartellone 2013, e ancora i diversi sponsor privati che nonostante il periodo certo non facile non hanno fatto mancare il loro appoggio che consente oltre che di proporre un ampio ventaglio di spettacoli, anche di portare avanti i laboratori teatrali, rivolti negli anni a circa quattrocento ragazzi. Un ricordo doveroso anche al fondatore e allo storico presidente di “Tempo nuovo”, prematuramente scomparso   a fine 2011, Franco Candiloro.

Su il sipario dunque con “Una stanza al buio”, una commedia gialla, ma forse più un thriller psicologico dai toni un po’ noir. Due i personaggi: un amministratore di condominio, di professione però si capirà scultore,  e  una donna misteriosa. Di notte si introducono in appartamento che uno scapolo impenitente ha trasformato in una garconnière. È la scena di un delitto, sul pavimento è tracciata la sagoma di un cadavere, quello del proprietario di casa, l’incallito avventuriero di passioni e sentimenti. In un dialogo dai torni serrati, emergono le frustrazioni dell’amministratore dello stabile, una personalità debole, corruttibile, forse anche ingenua, e le intenzioni e l’identità della donna misteriosa, consapevole della sua forza dialettica e caratteriale.

«È l’istinto che ci fa fare certe cose, la volontà non c’entra niente» ciò che insinuerà nella mente

dell’uomo, indotto a travolgere la realtà delle cose e a soccombere nell’ambiguo “gioco”  sostenuto dalla donna,  che fa leva sulla presenza, soltanto intuibile, di un’altra figura femminile, che un tempo ha fatto parte della vita dell’amministratore. Debolezze e fragilità umane emergono così attraverso l’interpretazione del testo scritto da Manfridi, uno dei più noti e interessanti drammaturghi italiani, e condurranno all’impietoso e imprevedibile epilogo.

A fine rappresentazione i saluti di Debora Caprioglio e di Lorenzo Costa, il quale svelando di essere calabrese di nascita, si è dichiarato lieto di esibirsi nella sua regione di origine.

Maria Patrizia Sanzo

STUDENTI A MONTECITORIO

CHIARAVALLE gennaio 2013– Alcuni ragazzi dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Enzo Ferrari” sono stati protagonisti di un’importante esperienza che li ha posti a confronto con una delle più importanti realtà istituzionale del Paese. Alunni della classe terza del Liceo Scientifico e della quinta del Liceo e Istituto tecnico industriale (che fanno capo all’Istituto d’Istruzione “Enzo Ferrari”) si sono infatti recati a Roma per visitare Palazzo Montecitorio, prestigiosa sede della Camera dei Deputati. Un’esperienza che ha preso il via grazie ad un progetto dell’Istituto tecnico commerciale “Antonino Calabretta” di Soverato che è stato aperto anche agli studenti delle due scuole superiori di Chiaravalle.

A prendere parte all’iniziativa: Claudia Bittoni, Francesco De Gori, Alessio Denaro, Emanuele Giorgio, Tecla Iezzi, Claudio Maida, Fabio Sollazzo, Alessandro Calabretta, Adriana Isabella Ceravolo, Gabriele Lagani, Eleonora Mellace, Cristian Sestito, Luigi Treccozzi, Ilario Barbuto, Ilenia Gullì, Matteo Gullì, Roberta Macrì, Patrizia Musci e Antonio Pede, accompagnati dai docenti: Lorena Gullà, Giuseppina Primerano, Bove e Virzì.

La visita alla sede istituzionale, che ha segnato tante pagine della storia d’Italia, ha preso il via dal Palazzo del Seminario, dove è ospitata la Biblioteca della Camera dei Deputati. Tra innumerevoli pregiate opere editoriali, nei locali nei quali Galileo Galileo è stato processato, i ragazzi, come raccontato, «hanno potuto respirare quella cultura che alimenta l’orgoglio italiano». Gli studenti hanno quindi assistito ad una seduta dei parlamentari della Camera. Durante il soggiorno capitolino, gli alunni  dell’Istituto d’Istruzione “Enzo Ferrari”,  hanno ancora preso parte alla “Giornata di Formazione a Montecitorio”.  Dopo aver vistato i varie ambienti nei quali si articola l’attività e il funzionamento della Camera ha avuto luogo l’incontro con i deputati eletti  in  Calabria: Angela Napoli, Aurelio Misiti, Francesco Laratta, Mario Tassone,  e Nicodemo Oliverio.  Ai parlamentari sono state poste numerose domande su tematiche inerenti la regione di provenienza, quali:  l’alto rischio sismico, la situazione delle scuole, il progetto Comelius, l’accorpamento delle province di Crotone e Vibo Valentia con Catanzaro, l’unificazione dei comuni sotto i diecimila abitanti;  e  ancora relativamente ai rapporti fra deputati e la stampa.

Tra  i momenti più salienti, inoltre: l’incontro con un membro dell’Ufficio di Presidenza della Camera, al quale sono stati rivolti quesiti attinenti il diritto costituzionale ed i poteri inerenti al   Presidente della Camera, e  la consegna degli attestati di partecipazione.

Nell’ambito della rappresentanza parlamentare calabrese alla Camera dei Deputati, gli studenti  hanno avuto modo di confrontarsi  anche con Doris Lo Moro, componente della prima  Commissione (Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni) e vicepresidente del Comitato per la Legislazione. Nell’occasione i ragazzi dell’Itc hanno presentato il loro progetto, ovvero una proposta di legge relativa alle norme per l’elezione di componenti alla Camera dei Deputati, con l’obiettivo di favorire una migliore distribuzione fra componente maschile e femminile,  una democrazia più sostanziale che metta in risalto l’importanza sociale delle donne.

Gli studenti si sono detti entusiasti di «un’esperienza indimenticabile e molto formativa per il loro percorso di cittadini». Anche dal punto di vista affettivo, gli alunni delle due realtà scolastiche,  chiaravallese e del soveratese, hanno stretto un bel legame che  sperano possa essere alimentato attraverso la condivisione di altre esperienze.

Maria Patrizia Sanzo

CONCERTO DELL’EPIFANIA

CHIARAVALLE gennaio 2013 – Come ormai da tradizione anche quest’anno presso il Convento dei Cappuccini, si è tenuto il consueto appuntamento con il concerto dell’Epifania. Appuntamento quest’anno promosso in collaborazione con l’Associazione “Tempo nuovo”.

A portare i saluti della famiglia francescana, padre Giuseppe Lombardi, guardiano del Convento.

Nel formulare un augurio per il nuovo anno, all’insegna della pace  dalla quale scaturisce il benessere dell’animo, ha evidenziato il particolare luogo storico che ha ospitato l’evento, la sala, intitolata a Padre Consolato Francesco Grilletto, già guardiano del Convento dei Frati  Minori Cappuccini di Chiaravalle Centrale e Ministro Provinciale, tra gli anni ‘50 e ‘60.

Nella location, peraltro anche  sede di “Tempo nuovo”, si sono esibiti: gli araldini, i ragazzi della Gifra,  i componenti adulti dell’Ordine francescano secolare, una rappresentanza del Comitato Rione Cona  e il Coro “Amici di San Francesco”.

Hanno caratterizzato il repertorio, brani tipicamente natalizi, gospel, pezzi cari alla tradizione francescana, ma anche dal sound moderno.

Grazie alle riflessioni introduttive di padre Giovanni Loria,  il concerto è stato anche uno strumento di evangelizzazione, per esprimere attraverso il canto una gioia che arriva dal cuore e si eleva per un comune momento di crescita e di festa nell’incontro.

Soave, suggestivo e coinvolgente il repertorio proposto dal Coro “Amici di San Francesco”, man mano  introdotto da Francesca Borello.

È stata così la volta, tra gli altri, di “Madonna Povertà”, dei brani gospel “Alleluia, grande è Dio” e “Amici miei”; ancora di “Cantate al Signore”, “Happy Christmas”, “Preghiera Rap”, “Mio fratello che guardi il mondo”, “Astro del Ciel”, “Santa Claus is coming to town” e “Last Christmas”.

Brani eseguiti magistralmente in una straordinaria armonia tra coro, musicisti e voci soliste che hanno dato vita ad un concerto superlativo.

Maria Patrizia Sanzo

BABBO NATALE IN CARROZZELLA

CHIARAVALLE  dicembtre 2012 – Babbo Natale è arrivato  in carrozzella, per iniziativa delle sede locale della Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare). Trasportato

direttamente dalla Lapponia  dalla sua magica renna, ha distribuito bellissimi regali a tutti i bambini presenti nella palestra della scuola media di Chiaravalle.

In occasione dell’incontro con i tanti piccoli entusiasti, per una così importante presenza, Babbo Natale  ha ritirato direttamente le letterine contenenti i tanti desideri da realizzare e la richiesta degli altri doni da portare. È stato un pomeriggio all’insegna della festa e dell’allegria, con tanti balli, musica e giochi, tra casette gonfiabili, animatori e trucca bimbi. Sono stati distribuiti anche pop-corn e zucchero filato a volontà.

Non è mancato il momento della riflessione  e «per tale motivo   quest’anno Babbo Natale è arrivato in carrozzella»,  ha spiegato il presidente della Uildm, Giovanni Sestito che da tempo si batte con i tanti volontari, attraverso un’opera di sensibilizzazione,  per  rimuovere le barriere fisiche e mentali.

«La disabilità – ha proseguito – non è una scelta, ma una condizione temporanea o permanente che può colpire ognuno di noi  in qualsiasi momento della vita.  Pertanto l’esempio che  anche  personaggi della fantasia popolare possano essere o vivere una condizione di disabilità, può essere un utile modo per educare e favorire l’integrazione».

Sestito ha  ancora ringraziato tutti i partecipanti alla festa e tutti i volontari che hanno contribuito alla riuscita dell’evento.

Maria Patrizia Sanzo

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