STAGIONE TEATRALE 2013 + PROGETTO PERCORSI CULTURALI D’ITALIA di Maria Patrizia Sanzo

STAGIONE TEATRALE  2013


Chiaravalle (Cz),  presentata la sedicesima stagione teatrale dell’Associazione “Tempo nuovo”.

Un cartellone variegato  e iniziative rivolte ai giovani

È pronta a prendere il via, il prossimo 15 gennaio 2013, la sedicesima  stagione dell’Associazione “Tempo nuovo”. Un cartellone,  patrocinato dalla Provincia di Catanzaro, dai Comuni di Chiaravalle, Argusto, Cenadi, Centrache, Olivadi, Petrizzi e San Vito sullo Ionio, che è stato presentato presso il teatro di Via Cappuccini, sede del sodalizio culturale.

Anche quest’anno dunque “Tempo nuovo” propone alla cittadinanza e ad un ampio hinterland, un interessante programma per condividere l’emozione del teatro. Un programma che non è che l’ennesimo  tassello di un  vasto progetto culturale, portato avanti con il contributo delle istituzioni, ma anche dei tanti sponsor  privati che non hanno fatto mancare il loro sostegno, nonostante la crisi. Segno che il messaggio culturale di “Tempo nuovo” negli anni  è riuscito a incidere  sul territorio.

Da qui i ringraziamenti del vicepresidente Nicola Gullì che ha aperto i lavori e del presidente Mauro Bittoni. Un ringraziamento è andato al pubblico per la fiducia  e  gli stimoli forniti attraverso l’indice di gradimento espresso di anno in anno, con le apposite schede.

Bittoni ha evidenziato come la stagione sia l’elemento che conferisce maggiore visibilità all’attività di “Tempo nuovo”, ma tante se ne accompagnino, tra queste   certamente i laboratori teatrali, riconfermati, e che hanno  interessato oltre quattrocento bambini e ragazzi. Da qui l’invito del presidente ad «aggregarsi, in questo momento di congiuntura economica sfavorevole, a collaborare per trovare la forza di uscirne, a riscoprire attraverso la cultura, la vera essenza dell’uomo, con i suoi aspetti positivi e negativi messi in luce  attraverso l’interpretazione degli attori».

Un doveroso ricordo nell’introduzione dei lavori al presidente storico di “Tempo nuovo”, Franco Candiloro, presente nell’azione dei soci del sodalizio culturale con i suoi insegnamenti. Un ricordo anche al professore Giuseppe Lombardi, per la sua vicinanza all’associazione.

Ulderico Nisticò, storico e opinionista, ha sottolineato come il teatro sia un momento prezioso di socialità, come esso sia partecipazione e rappresenti anche un modo d’incontrarsi. Il riferimento quindi ad alcune tra le più importanti iniziative di stagione in stagione: dall’incontro con Luciano Violante, allo studio condotto sulla realtà di “Tempo nuovo” dall’Università Bocconi, alla produzione di spettacoli, alla stampa di libri.

Nicola Gullì ha informato ancora come “Tempo Nuovo”, che rappresenta una sorta di agorà moderna,  offrirà spazio anche quest’anno a sodalizi di solidarietà sociale.

La parola al primo cittadino,  Gregorio Tino, il quale si è soffermato sul ruolo di centralità che Chiaravalle ha riscosso, ha nel comprensorio e che l’ha portata ad ottenere il titolo di “Città”. Una centralità nella quale elemento imprescindibile, nei decenni, è stato la cultura.  Il sindaco ha ancora osservato come lo scorso anno l’Amministrazione comunale abbia destinato a “Tempo nuovo” un contributo  affinché procedesse al necessario allestimento logistico della sala del Teatro “Impero”, cornice degli spettacoli e ha dichiarato come l’intenzione attuale sia di destinare un contributo alla stagione, nella misura del possibile in relazione al momento attraversato dall’Ente da egli rappresentato.

Ed ecco gli spettacoli che saranno rappresentati presso il Teatro “Impero”: il 15 gennaio “Una stanza al buio” di Giuseppe Manfridi,  con Debora Caprioglio e Lorenzo Costa (interprete e regista); il 9 febbraio “Ditegli sempre di sì”, commedia in due atti di Eduardo De Filippo, con la regia di Maurizio Panici,  con Gigi Savoia, Maria Basile Scarpetta, Renato De Rienzo e con la partecipazione straordinaria di Antonio Casagrande; 23 febbraio “Appartamento al Plaza” di Neil Simon, regia di  Claudio Rombolà, peraltro interprete  con Maria  Rosaria  Barbuto, Salvatore  Salatino e  Valentina Maida; 16 marzo “Gli  uomini preferiscono le tonte” di Giulia Ricciardi, con Bruno Cabrerizio, Giulia Ricciardi, Barbara Foria e Beatrice Fazi, diretti da Marco Simeoli; venerdì 5 aprile “Uccidete le madri” (I Sette Peccati Capitali – Superbia),   scritto e diretto da Camilla Cuparo, con Luigi Iacuzio; e il 13 aprile “Gin Game” di Donald Lee Cobum, per la regia di Francesco Macedonio, con Valeria Valeri e Paolo Ferrari.

Maria Patrizia Sanzo

PROGETTO PERCORSI  CULTURALI D’ITALIA

CHIARAVALLE  dic 2012– Tappa conclusiva del progetto “Percorsi culturali in Italia dal passato una prospettiva per il futuro”, nel corso di un’intensa giornata,  con lo “spettacolo i giovani incontrano Galileo”, che ha avuto come protagonisti studenti del Liceo scientifico “Leonardo Da Vinci”, sezione associata dell’Istituto d’Istruzione superiore “Enzo Ferrari”.

Finanziato da fondi Pon, misura C5 (competenze per lo sviluppo), ha permesso a quindici ragazze del Liceo di compiere uno stage, articolato in sessanta ore tenutesi presso l’ Associazione Centro Guide Turismo e sessanta presso il Museo “Galileo” – Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze. Durante il soggiorno in Toscana, avvenuto nel mese di settembre, accompagnate dalle docenti, referente del progetto Caterina Rita Bertucci e tutor Giuseppina Loprete, le studentesse hanno compiuto anche una visita all’Opificio di Pietre dure, dove hanno potuto assistere ai lavori di restauro di un’opera di Leonardo Da Vinci e di un’opera di Giorgio Vasari.

«Un’esperienza certamente da ripetere, grazie alla quale le partecipanti hanno arricchito il loro bagaglio culturale e umano. Andando oltre i libri, hanno potuto vedere dove arriva l’arte ed il genio e ne sono rimaste molto positivamente impressionate». Particolare apprezzamento è stato manifestato per l’impegno, la precisione ed il comportamento delle studentesse, sia da parte dell’Associazione Centro Guide che dal Museo, e a loro sono state rivolte lettere di encomio.

Questi i nomi: Alessandra Amato, Alessandra Barbatano, Caterina Ciracò, Francesca Colonnese, Nunzia Corrado, Giulia De Giorgio, Roberta Deodato, Rita Magisano, Mariachiara Mammone, Paola Mammone, Eleonora Mellace, Eleonora Orlando, Alessia Pitaro, Francesca Maria Santoro e Staglianò Marica.

Dunque la giornata finale, patrocinata dalla Regione Calabria, dalla Provincia e dal Comune, tenutasi con la partecipazione di Andrea Gori, direttore della Sezione Didattica del Museo “Galileo” – Istituto e Museo di Storia della Scienza. Da questi, alla folta platea di studenti presenti presso il Teatro “Impero”, è giunto l’invito a far proprio l’insegnamento di Galileo Galilei di spingersi oltre le apparenze; «si costruisce una società nuova se di dialoga» ha dichiarato, da qui l’augurio affinché il progetto sia terreno fertile per altre iniziative e a rimanere sempre in contatto.

Ha preso la parola nella fase introduttiva quindi Domenico Servello, dirigente scolastico reggente dell’Istituto d’Istruzione superiore “Enzo Ferrari”, evidenziando l’importanza dei fondi europei per l’offerta formativa.

Al tavolo dei relatori anche Maria Teresa Sanzo, presidente del Consiglio comunale, dalla quale è giunta l’esortazione ai ragazzi ad «avere il coraggio delle proprie idee, anche andando oltre le convenzioni perché solo attraverso la genialità si può cambiare la società». Presenti in sala anche il delegato comunale all’Istruzione Giuseppe De Leo e l’assessore Bruno Pelaia.

Ha ben introdotto la rappresentazione, libero adattamento dell’“Intervista impossibile a Galileo Galieli” di Andrea Camilleri, una riflessione dello storico Ulderico Nisticò: «il conflitto tra le idee sono il sale della storia, se le idee rappresentano anche il conflitto di passioni e queste vengono messe in scena allora abbiamo il sublime del teatro». In palcoscenico oltre le ragazze impegnate nel progetto anche Ernesto Schinella e Cristian Sestito. Nel pomeriggio la consegna degli attestati.

Maria Patrizia Sanzo

Lascia un Commento