U’ PITTURI

 

U’ PITTURI

Traduzione  esplicativa sintetica:

Un giovane scansafatiche chiamato Turi si alzò stralunato una mattina…Comprò un pennello,un rullo e una retina di plastica convinto che ciò bastasse a farlo ritenere un bravo imbianchino…Tentò di convincere sua zia Teresina che aveva osservato bene gente di questo mestiere e che perciò era in grado di dipingere meglio di Michelangelo alla Cappella Sistina e se lei gli comprava la Pittura lui era disposto a  pitturarle la cantina…Lei gli fece capire che nella cantina c’erano lattine barattoli e tubetti di pittura dell’anno precedente e che se aveva voglia di lavorare ed essere pagato poteva  andare e darsi da fare…Turi ci andò…mischiò tutti i colori riempiendo una grossa latta e ci aggiunse acqua e diluente ad occhio…E quando  dette la prima pennellata la striscia di pittura sembrava un arcobaleno!  Col rullo imbrattò ovunque a tutto spiano….e in attesa che asciugasse si trincò un litro di vino…Poi ci passò la seconda mano…ma urtò da sopra la scaletta il catino che cadendo sporcò il pavimento…In quel momento giunse la zia  che vedendo il macello che aveva combinato gli disse:”-Adesso si che ho un bel problema…ma tu figliolo mio renditi conto che l’arte dell’imbianchino non fa per te!”

Peppe Sestito

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