DON ALESSANDRO, PRIMA MESSA di Maria Patrizia Sanzo

 

DON ALESSANDRO, PRIMA MESSA.

CHIARAVALLE – Grande partecipazione da parte della comunità parrocchiale per la prima messa officiata nella sua cittadina da don Alessandro Nicastro che è stato ordinato  presbitero il 15 luglio 2012  nel Duomo di Catanzaro. La chiesa gremita di fedeli,  che con la loro presenza hanno voluto manifestarne l’affetto,   è stata così la cornice all’atteso evento. Ad accoglierlo i parroci di Chiaravalle, don Enzo Iezzi e don Gianni Giorgio, i quali hanno chiamato a riflettere sul dono della vocazione  e su ciò che rappresenta per la comunità. La cerimonia è stata preceduta da una settimana di preghiera per accompagnare il cammino del neosacerdote che eserciterà la sua missione nella parrocchia San Pietro a Squillace,  assieme a don Peppino Megna.

Don Iezzi si è soffermato sulla grande  testimonianza di umiltà, preghiera e azione, che  ha potuto ammirare in questo giovane,  nei  sette anni, da quando egli  è divenuto parroco di Chiaravalle.  «È un momento importante per la comunità. La nostra Chiaravalle offre all’umanità uno dei suoi figli migliori» ha commentato il sindaco Gregorio Tino. Si è soffermato sui valori cristiani trasmessi dalla famiglia, sulla capacità di ascolto che necessita in un momento difficile quale si sta vivendo e  da qui l’augurio di una missione foriera di amore e pace.

Nell’occasione  sono state, a più voci, ricordate le altre vocazione maturate nella cittadina, da don Gianni a don Enzo, i due parroci della comunità, a padre Giacomo Faustini, per arrivare a don Ivan Rauti ed ora a don Alessandro Nicastro.

Stefania Sestito  si è fatta portavoce del saluto dei giovani della parrocchia: «grazie per il tuo “sì” che oggi ti ha permesso di iniziare da qui un nuovo cammino con, per ed in Dio. Grazie per il tuo “sì” che fa di te uno strumento nelle mani del Signore per condurci sempre più vicini al Suo cuore».  Ha ricordato la  “chiamata” che è giunta inaspettata per il neoministro di culto, quando era ancora solo uno studente di Giurisprudenza, facoltà nella quale si è laureato, prima d’intraprendere gli studi teologici;  e tra le innumerevoli  pagine di diritto che ne richiamavano l’attenzione, riusciva a trovare comunque del tempo per impegnarsi all’interno della comunità, in particolare come catechista e animatore dell’Azione Cattolica.

«Dio cerca l’uomo, a lui si avvicina prima in maniera più misteriosa e poi in maniera più chiara» ha spiegato don Alessandro, il quale dopo aver ringraziato quanti hanno concorso alla sua formazione  umana e spirituale e lo hanno accompagnato nel suo cammino, ha proseguito «mi affido all’intercessione della beata Vergine Maria ed alla preghiera di tutta la comunità cristiana. Rinnovo il mio “eccomi”, non contando sulle mie forze, ma confidando nella Grazia e Misericordia  del Signore».

Hanno concelebrato: due neosacerdoti, peraltro fratelli, ordinati assieme a don Alessandro Nicastro, don Antonio e don Alessandro Severino;  i due  parroci di Chiaravalle; don Peppino Megna;  padre Giuseppe Lombardi e padre Giovanni Loria del Convento dei Cappuccini;  don Pietro Pulitanò parroco a Montepaone Superiore; don Gregorio Rattà, parroco di Centrache; don Antonio Corcoglioniti, parroco di Olivadi;  don Ivan Rauti e non poteva mancare don Dino Piraino, ora parroco nel quartiere  Gagliano di Catanzaro e già rettore del Seminario teologico regionale  “San Pio X”,  che per ben quindici anni ha guidato la comunità parrocchiale di Chiaravalle.

È seguita la festa in piazza, con il buffet offerto dalla famiglia di don Alessandro, attorniato fino al taglio della torta, dai tanti Chiaravallesi che hanno voluto esprimere personalmente il loro augurio a questo giovane che hanno visto crescere e che  ora è parroco.

                                                                                     Maria Patrizia Sanzo

 

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