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Friday, December 15, 2017
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ERNESTO PUCCI

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ERNESTO PUCCI

Pucci: probabile derivazione dal termine “PucK”: Personaggio mitologico; spiritello allegro e malizioso, servitore del re degli Elfi. Le leggende frisone lo descrivono come un folletto burlone. O,forse,anche da Pùcci, Lorènzo – (Firenze 1442-Roma 1531) Uomo d’affari. Amico di Lorenzo de’ Medici, esercitò la sua attività di negoziante di case e terreni, prima a Firenze e successivamente a Roma, alla corte papale. Fu un grande mecenate e costruì il palazzo del Santo Uffizio.

Elemento di spicco della famiglia Pucci è l’On. Ernesto.Egli è nato a Chiaravalle Centrale l’8 aprile 1917 . E’ stato Avvocato, Patrocinante in Cassazione, e Revisore Ufficiale dei Conti. Fu tra i fondatori della Democrazia Cristiana a Catanzaro; rappresentante dello «Scudo Crociato» nel Comitato di Liberazione. Venne eletto Consigliere Comunale di Chiaravalle Centrale nelle elezioni amministrative del 1952 e, nella stessa tornata, Consigliere Provinciale di Catanzaro ove gli viene affidato l’Assessorato ai LL.PP. Il suo ruolo, il suo entusiasmo e la sua feconda oratoria nella campagna elettorale del 1952 furono determinanti per la prima vittoria dello Scudo Crociato alle amministrative in Chiaravalle Centrale per rovesciare una forte amministrazione socialcomunista. Sin dal 1948 realizzò l’organizzazione dei Coltivatori Diretti. Assume la Presidenza della Federazione di Catanzaro e, successivamente, venne varie volte eletto componente del Consiglio Nazionale della Confederazione e della Giunta Esecutiva della stessa Associazione Agricola. Fu anche eletto Presidente della Federazione Regionale dei Coltivatori Diretti, e Presidente del Segretariato Nazionale della Montagna. Nel 1958 venne eletto Deputato con 74.350 voti di preferenza nella Circoscrizione Catanzaro Cosenza Reggio Calabria. In Parlamento, fu Componente delle Commissioni Interni, Giustizia, Lavoro e Previdenza Sociale. Quindi, Relatore ai bilanci dell’Interno, e del Ministero del Lavoro; relatore per la Legge sulla pensione ai Coltivatori Diretti; per l’istituzione e la concessione degli assegni familiari ai Coltivatori Diretti. Nel 1963 fu rieletto alla Camera dei Deputati con 55.592 voti di preferenza. Entrò, così, a far parte del Consiglio Nazionale della DC, in rappresentanza del Gruppo Parlamentare. Nel 1964 venne eletto Segretario Amministrativo della DC, incarico che gli venne rinnovato nel 1966; nel corso di questa gestione vennero realizzate delle importanti iniziative in tappe decisive per il rinnovamento del Partito a Sorrento ed a Taormina per stabilire rapporti continui con gli altri Partiti Democratici Cristiani dell’Europa. A livello parlamentare, si prefissò, tra l’altro, due obbiettivi: il rilancio della politica meridionalistica e la battaglia per la realizzazione dell’Ateneo Calabrese. Rieletto alla Camera dei Deputati il 1968 con 102.509 di preferenza, iniziò la sua esperienza governativa: nel II° e III° Governo Rumor; nel Governo presieduto da Colombo; nel I° Andreotti, che continuò dopo la rielezione del 1972, quale Sottosegretario all’Interno; nel IV° Governo Rumor; Sottosegretario al Tesoro nel V° Governo Rumor. Nel 1974 lasciò gli incarichi governativi perchè eletto componente della Direzione Centrale della DC. Nel 1976 risultò primo eletto nella Regione Calabria con 83.115 voti di preferenza e venne designato, con voto quasi unanime della Camera, fra i Rappresentanti dell’Italia nel Parlamento Europeo. Nel 1978 fu Presidente della Giunta delle Elezioni della Camera dei Deputati. Rieletto Deputato, nella Circoscrizione di Catanzaro Cosenza Reggio Calabria, il 3 giugno 1979, con 72.491 voti di preferenza, fece parte della Commissione Giustizia, e fu Questore della Camera dei Deputati. Primo dei non eletti al Senato nel Collegio di Catanzaro nelle elezioni del 1983, subentrò al Senatore Romeo e concluse, con questa ultima legislatura la sua attività parlamentare, rinunciando ad una nuova candidatura a favore del concittadino Senatore Avv. Angelo Donato. Merita una particolare segnalazione la sua determinante, autorevole ed equilibrata azione svolta per il riconoscimento del diritto di Catanzaro ad essere il Capoluogo della Regione e per una conclusione equa della dolorosa disputa, sull’infuocato problema, con Reggio Calabria. Per quanto riguarda il suo e nostro paese, a cui è rimasto sempre e profondamente legato, fra i tanti altri interventi, rilievo grande ha assunto la realizzazione della strada provinciale Pirivoglia Case Incenzo – Sant’Antonio, che, solcandole, ha rappresentato il motivo fondamentale dello stupendo sviluppo delle, nostre campagne verso cui, poi, tutte le Amministrazioni Comunali hanno riservato particolare e proficua attenzione. Infine è doveroso dire che, accanto al suo fervido, intenso e fecondo impegno politico e sociale, nel suo istintivo e generoso attaccamento alla nostra terra, ampi sono stati gli atti di munificenza, in particolare verso le Istituzioni Religiose, in opere di solidarietà sociale ed in concreti sostegni verso giovani volenterosi (molti dei quali oggi apprezzati professionisti) che non avevano economiche possibilità di avviarsi agli studi. Esempio ne è la “Casa dell’Arcobaleno” in via Nazionale, detta, appunto, Casa Pucci, poiché concessa dalla Sua Famiglia alla Parrocchia di Chiaravalle che, chiaramente rispetta la volontà di Pucci, mettendola a disposizione dei giovani intenti in attività di solidarietà sociale.

Come riportato da  catanzaroinforma.it, il sindaco  Michele Traversa  ha espresso profondo cordoglio per la sua scomparsa avvenuta il 10 giugno 2011 nella sua abitazione del centro storico di Catanzaro all’età di 94 . ”Con Ernesto Pucci scompare una figura esemplare di rappresentante delle Istituzioni, prestigioso parlamentare della Repubblica e uomo di Governo, ma soprattutto un Catanzarese autentico che ha sempre amato profondamente la sua città di adozione dove si era trasferito dalla natia Chiaravalle. L’on. Pucci, al quale ero legato da sincera amicizia e affetto, resterà per sempre nella memoria di coloro che lo hanno conosciuto e stimato.La sua luminosa vicenda politica, il suo attaccamento alle istituzioni, il suo profondo senso religioso mi saranno da esempio e da guida nel difficile cammino che ho davanti. Da amministratore locale, da dirigente nazionale della Democrazia Cristiana, da parlamentare e sottosegretario di Stato, da organizzatore della Coldiretti, da Priore dell’Arciconfraternita dell’Immacolata, Ernesto Pucci ha sempre dato prova di grandi virtù umane, culturali e politiche. Mancherà tanto alla sua famiglia, ma mancherà tanto alla sua prediletta Catanzaro’. Il primo cittadino ha rivolto un commosso pensiero ai figli dell’on. Pucci Emma, Cesare, Alfonso, Marika e Laura.

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