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Wednesday, August 23, 2017
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TOMMASO SPASARI

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Il termine Spasari potrebbe derivare da Spasa:vassoio su cui si dispongono i servivi di vasellame pregiato e da Ari,contrazione dal greco arytaina:vaso per attingere;quindi:vassoio su cui si dispongono i servizi di vasellame pregiati per attingere le vivande.In un certo qual modo un vassoio pregiato su cui poggiare le speranze di una vita migliore per i Chiaravallesi fu,certamente,Tommaso Spasari.

Tommaso Spasari

Tommaso Spasari nacque a Chiaravalle Centrale il 26 febbraio 1900.Fu un valente Avvocato,Patrocinante in Cassazione, e buon  Pubblicista.Appartenente all’Azione Cattolica, è stato tra i fondatori della DC in Calabria, dopo le esperienze di Vicesindaco di Catanzaro e Vice Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro.Divenne Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Statale Agrario di Catanzaro;Consigliere dell’Opera Valorizza­zione Sila; Presidente dei Consorzi raggruppati di Bonifica di Catanzaro;Presidente della Circoscrizione dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazione, della quale è stato anche componente della Giunta Nazionale.Segretario Provinciale della DC dal 1946 al 1953 e nuovamente nel 1956. Consigliere Nazionale della DC dal 1947 al 1953.Eletto Senatore nel 1953 nel Collegio di Catanzaro con voti 34.347.Componente della Ia Commissione permanente del Senato (Presidenza del Consiglio ed Interno), della Xa (Lavoro, Emigrazíone e Previdenza Sociale) e della XIa (Igiene o Sanità). Membro della Commissione di vigilanza sulle radio diffusioni. Membro della Commissione Speciale per le leggi in favore delle zone calabresi alluvionate e della Commissione per la Legge Speciale Calabria.. Relatore di numerosi disegni di legge.Fu rieletto Senatore nel 1958 nel Collegio di Catanzaro con 41.690 voti.Componente del Comitato Direttivo del Gruppo DC del Senato.Sottosegretario di Stato per i Lavori Pubblici nel II° Ministero Fanfani (luglio 1958‑febbraio 1959); nel II° Ministero Segni (febbraio 1959­febbraio 1960), nel Ministero Tambroni (marzo luglio 1960), nel III° Ministero Fanfani (1960‑febbraio 1962), nel IV° Ministero Fanfani (febbraio 1962‑giugno 1963:Fu eletto Senatore per la IIIa volta il 28 aprile 1963 nel Collegio di Catanzaro con 39.230 voti.Componente della VIIa Commissione permanente del Senato (Lavori Pubblici, Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Marina Mercantile). Relatore,anche in questo caso, di numerosi disegni di legge.Sottosegretario di Stato per la VIa volta al Ministero dei Lavori Pubblici nel I° Ministero Leone (giugno‑dicembre 1963).Rieletto Senatore per la 4′ volta nel 1968 per il Collegio di Catanzaro con 36.486 voti,fu Componente della Commissione Lavori Pubblici, Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, e Marina Mercantile.Sottosegretario di Stato per le Finanze nel II° Ministero Leone.Un impegno,il suo,profuso nei posti di responsabilità a cui è stato chiamato ha lasciato positive tracce nei problemi riguardanti il meridione e che hanno attraversato gli anni 60‑70, come, ad esempio, la parte meridionale dell’autostrada del sole, senza parlare dell’impulso che hanno ricevuto i finanziamenti nei vari comuni della Calabria, ed in particolare del suo Collegio, per opere pubbliche a tutto campo, a cominciare da quelle igieniche ed idriche, di cui la maggior parte dei nostri paesi era sfornita. Poi quelle  di consolidamento, alla costruzione di strutture sanitarie e soprattutto scolastiche.Galantuomo per antonomasia, umile e sensibile alle istanze della gente: si dice che non vi è stata lettera od istanza a cui non abbia dato risposta tempestiva e di suo pugno.Si è spento in Roma il 19.11.1971 lasciando la Gentile Consorte Nobildonna Iolanda Mazza e due figli: Francesco,ottimo Avvocato e Mario, Ordinario di diritto penale presso l’Università di Roma, giurista insigne noto, per le sue opere scientifiche negli ambienti accademici,anche all’estero. L’avvocato Francesco si diede alla politica ed il suo impegno fu tale che l’amministrazione Comunale dopo,la sua morte,gli intitolò la Gran Via,allora la strada principale,che ancora oggi porta il suo nome.Nel muro di facciata della casa natale,prospiciente la Piazza Dante di Chiaravalle Centrale,a perenne memoria, è stata collocata una lapide, che offre risalto ai personaggi più importanti di questa famiglia.

VILLA SPASARI

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