IL CASINO DELLA RAZZONA

IL CASINO DELLA RAZZONA

 

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Da un appunto di pagamento della manodopera si ricava che nella primavera del 1783 il principe di Satriano, che certo era un Ravaschieri, incaricava un certo Francesco Staglianò di Chiaravalle di occuparsi della costruzione del “Casino”  della Razzona. Evidentemente la zona, allora paludosa, era stata bonificata e i terreni resi coltivabili. Quindi il Casino serviva sopratutto, come punto di raccolta dei prodotti agricoli. I terreni erano, infatti ben senati dall’irrigazione abbondante, permessa dalla presenza dei vicino fiume Ancinale. Il casino, pertanto, era abitato dai contadini, coloni del Principe. Nei primi decenni del 1800 il Principe Filangieri ne fece residenza estiva di caccia e di pesca, e poco distante fece impiantare una ferriera che produceva ottimi manufatti in metallo tanto da rivaleggiare con la Ferriera di Mongiana, offrendo cosi lavoro a diverse decine di operai. Poco dopo la meta dell’800 la ferriera fu distrutta da un’ondata di intemperie e perciò fu abbandonata. In quel periodo il caseggiato fu abitato dalla famiglia del Beato Ammirante che pare che colà sia nato. La tremenda alluvione del 21 novembre 1935, con lo straripamento del Fiume Ancinale, allagò la zona che fu quasi completamente trascurata. La famiglia Pelaggi, che nel frattempo disponeva della struttura lo riportò all’attenzione ricostruendo, nei pressi, delle baracche per il ricovero degli ovini. Già dagli 80 del secolo scorso il “Castello” della Razzona come viene chiamato da tutti, pur ricadente nell’interesse del comune di Cardinale, non è stato oggetto della dovuta considerazione, considerato che nel bosco vicino esisteva il busto bronzeo del Principe Carlo Filangieri e pare che all’interno vi fosse allestita una rispettabile biblioteca, ricca anche di volumi di un certo pregio. Inoltre cunicoli sotterranei contribuiscono ad accrescere il mistero sulla storia che lo riguarda. Sarebbe opportuno rivalutarlo con appropriate iniziative, per farne angolo di attrazione turistica del nostro Comprensorio.

 

 

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