Vittorio Gassman a Chiaravalle Centrale

Vittorio   Gassman

Anche il grande attore e regista teatrale e cinematografico Vittorio Gassman è Cittadino onorario di Chiaravalle Centrale. Egli è nato a Genova  nel 1922 ed è morto a Roma  nel 2000. Esordì nel 1943 nella Nemica, mostrando la sua straordinaria presenza scenica. Interpretò i ruoli principali del grande repertorio del teatro classico e moderno tra cui Amleto (1952), Otello (1945 e 1982), Adelchi (1960), Affabulazione (1977). Impostosi tra i maggiori attori della sua generazione sia nel genere drammatico sia nel comico, nel 1960 fondò il Teatro Popolare Italiano portando in tutta Italia spettacoli allestiti in un grande tendone da circo. Conclusasi l’iniziativa del TPI si è dedicò prevalentemente al cinema lavorando con registi come D. Risi, E. Scola, M. Monicelli, V. Zurlini, R. Altman, F. Brusati. Alternò ruoli drammatici e comici in  molti film  come Riso amaro (1949) I soliti ignoti (1958), La grande guerra (1959), Il mattatore, (1960), Il sorpasso (1962), I mostri (1963), ed il mitico : L’armata Brancaleone,girato,in parte,alle Castella di Isola Capo Rizzato:  (1966);e poi  Il tigre (1967), C’eravamo tanto amati (1974), Profumo di donna (1974), A mezzanotte va la ronda del piacere (1975), Il deserto dei Tartari (1976), Anima persa (1977), Un matrimonio (1978), Caro papà (1979), La terrazza (1980), Camera d’albergo (1981), La famiglia (1989). Di notevole valore il film da lui diretto e interpretato: Senza famiglia: nullatenenti cercano affetto (1972). Nel 1973 riprese a lavorare in teatro con Riccardo III e con il discusso spettacolo Il trasloco. Nel 1980 aprì a Firenze la Bottega del Teatro. Continuò a lavorare comparendo in film di vario genere e recitando in teatro, dando prova della sua abilità in Moby Dick (1992), Camper (1994), Memorie (1994), Anima e corpo (1996-1997) di cui era  anche autore. Tra i numerosi riconoscimenti che gli furono conferiti, i tre David di Donatello (1959, 1975, 1982); la Croce dell’Ordine delle Arti e delle Lettere, assegnata nel 1992 dal Ministero della Cultura Francese; una laurea ad honorem in sociologia presso l’Università di Urbino (1982); il Globo d’Oro e il Leone d’Oro per la carriera (1996). Pubblicò nel 1981 un’autobiografia; nel 1982 per la narrativa gli fu assegnato il premio nazionale di Chiaravalle Centrale ed in quella occasione egli venne a Chiaravalle ricevendo oltre al premio anche la cittadinanza onoraria; nel 1988 diede alle stampe il volume di liriche Vocalizzi e nel 1990 il romanzo Memorie del sottoscala (1990). Nel 1959 ebbe grande risonanza la sua trasmissione televisiva Il mattatore, da cui derivò il suo soprannome che lo rese indimenticabile.

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