Diffusione della Stampa a Chiaravalle C.le attorno alla metà del 1970

 

Diffusione della Stampa a Chiaravalle C.le attorno alla metà del 1970

Su un campione di 7299 abitanti,suddivisi in 3524 Maschi e 3775 donne i quotidiani di informazione locale erano 55,quelli a carattere nazionale 14,quelli sportivi 10,i politici 1;in totale 80 con una percentuale di   lettori di appena l’uno per cento.Per i quotidiani i dati restavano invariati sia per il periodo estivo,che per quello invernale.Tra i più diffusi  si notavano “La Gazzetta del Sud”,con il 75% dei lettori;seguivano”il Tempo”ed “II Messagero” che si spartivano quasi  equamente la restante percentuale.Un posto a parte occupava “L’Unità” che giungeva per abbonamento e che allora stava prendendo quota in quanto  considerato soprattutto come organo di stampa degli aderenti o

 simpatizzanti del Partito Comunista.Tra i meno diffusi faceva capolino  il”Roma” che compariva a mezzo a  abbonamento privato. Tra i quotidiani sportivi è in testa era la “Gazzetta dello Sport” seguita da “Tuttosport”. I settimanali seguivano  più o meno le orme dei quotidiani: per l’informazione erano 95;i femminili 82;i culturali e scientifici 76; di passatempo e varietà 385; per soli uomini 57; altri giornali 9.In totale 704 con una percentuale del 9,7%.Nel periodo invernale questo settore presentava un leggiero aumento e  rispettivamente:134 di informazione;115 femminili;

155 culturali e scientifici;244 di passatempo e varietà;60 per soli uomini; Altre pubblicazioni varie 25;in Totale 804 con una percentuale dell’11%.Tra le testate dei settimanali spiccavano “Famiglia Cristiana”,”Gente”,”Epoca”,”Espresso”,”Europeo” e “Storia Illustrata”.Tra i quindicinali e i mensili,che fanno parte  della così detta stampa periodica,primeggiavano quelli per soli uomini come ”Men”,“ABC”,”Play Boy”, “Lando”,”Messalina”;quest’ultimo,letto anche da diverse donne.All’aspetto erotico si

 affiancava quello d’azione che rasentava la violenza con “Killing” e “Kriminal”,tra i più noti.Al centro i prodotti per ragazzi con “Topolino” e poi “Blek”,”Tex” e tanti altri di una lunga serie avventurosa,che cominciavano ad essere soppiantati da fumetti di argomento “spaziale” come “Mazzinga”.Alcuni ragazzi riuscivano anche a leggere,di nascosto, i fumetti per adulti e prativavano lo scambio di quei“Giornaletti” che,per la gran parte di essi,sostituivano il Cinema. C’erano poi anche i giornali per  sole donne come “Grand Hotell,”Sogno”,Bolero” e la miriade dei fotoromanzi “Lancio” a tiratura anche settimanale come “Lanciostory”. Un angolino di rispetto lo riservavano anche le pubblicazioni di enigmistica:tra queste ricordano le più diffuse :” Settimana Enigmistica “e “Domenica Quiz”.Tutta questa vasta categoria di prodotti per la lettura può essere così suddivisa per dati generici tanto per dare un’ idea della diffusione delle testate più conosciute;definite,in genere,giornali.E perciò,a titolo orientativo, si evgidenzia

 questo risultato:Informativi,1;Femminili,11;Scientifici e culturali,10; Passatempo e varietà, 54;Per soli uomini,8;Altri,7.Aggiungendo a gli altri alcuni opuscoletti di rapida lettura, si pùò arrotondare il totale a 100.Considerato che nel periodo invernale sia il numero di riferimento,sia le percentuali variavano di pochissimo il totale rimane sostanzialmente invariato.Da tutto ciò,si può dedurre che le letture di passatempo erano le più diffuse,ed il numero dei lettori troppo esiguo rispetto al numero degli abitanti

 e dei residenti occasionali.Ne conseguiva una eccessiva disinformazione culturale che aggravava ancora di più la condizione di sottosviluppo dal quale il paese cercava di liberarsi con altre forme,pur sempre condizionate però dall’influenza di una tradizione secolare, se non del tutto antiquata che,comunque,non risparmiava molte altre cittadine della nostra calabria.

 

 

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