LA CENA DEL GIOVEDI’ SANTO DEI ROSA CROCE di Giuseppe Lombardi

 

LA CENA DEL GIOVEDI’ SANTO DEI ROSA CROCE


di Giuseppe Lombardi
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Non si hanno prove certe dell’esistenza dei ROSA CROCE. Non vi sono, a quanto si sa, documenti che provino l’esistenza dei Rosa Croce, almeno sotto questo nome, prima dell’inizio del 17° secolo , o al massimo prima della fine del 16° secolo.
Di loro si legge qualcosa in un anonimo scritto “Fama Fraternitatis Rosae Crocis” apparso nel 1614 nel quale per la prima volta si parla non soltanto di un certo Rosekreux ma anche dei suoi discepoli.
Il primo, vissuto nel 15° secolo, dopo essere stato iniziato in Oriente a tutti i misteri, avrebbe progettato una riforma nel mondo :
i secondi, Rosa Croce o Rosacruciani, vantando di possedere tutti i segreti della natura, avrebbero continuato l’opera di riforma del maestro.


Si ipotizza che
– siano degli isolati, dei lavoratori dispersi nel mondo, dei ricercatori cosmopoliti secondo la più stretta accezione del termine;
– non hanno nessun giuramento che li impegni; nessuno statuto che li leghi tra loro; nessuna regola che influenzi il loro libero arbitrio se non la disciplina ermetica liberamente accettata e volontariamente osservata:
– non hanno né un luogo di riunione giornaliero se non annuale,né un tempio né un segno esteriore di riconoscimento se non un bastone.


Si è anche scritto di un adepto gnostico di Alessandria d’Egitto che nel 46 d.C. assieme con sei suoi compagni viene convertito da San Marco ad una forma di cristianesimo che :
– da questa conversione nasce una nuova setta o un nuovo Ordine che fonde il credo del Cristianesimo di quei tempi con gli insegnamenti di altre scuole misteriche ancora più antiche:
– assegna al suo Ordine di Iniziati uno speciale simbolo di identificazione : una croce rossa o rosa che trova in seguito eco nel blasone dei Templari..
Il suo nome è Ormus nel quale, secondo i Dossiers segreti e altri documenti del Priorato di Sion, si dovrebbe vedere l’origine dei Rosa Croce.


Ma cos’ha a che vedere con Ormus il Priorato di Sion che adotta in un primo tempo il titolo di Ormus e in un secondo tempo, nel 1118, oltre al titolo di Ormus il sottotitolo di Ordre de la Rose-Croix Veritas?
Per i Rosacroce della California quest’Ordine appare spurio.
Sta di fatto che il mito che circonda quest’Ordine leggendario risale approssimativamente al 1605 e comincia a prendere slancio un decennio più tardi con la pubblicazione di tre trattati che appaiono nel 1614-15-16.
Essi proclamano l’esistenza di una Confraternita segreta di iniziati mistici fondata da Christian Rosenkreuz nato nel 1378 e morto all’età di 106 anni nel 1484.
Sia Rosekruez che la sua Confraternita sono oggi considerati fittizi perchè si conosce l’autore del trattato“Le Nozze Chimiche” di Christian Rosenkreux apparso nel 1616 : è lo scrittore e teologo tedesco Johann Valentin Andrea vissuto a Wurttemberg che confessa di averlo composto come ludibrium, scherzo, commedia intesa nel senso dantesco o balzacchiano della parola.
Ma scherzi a parte, i Rituali muratori considerano fratelli gli invisibili Rosa Croce. Perchè ?


Per il concetto filosofico che considera fratelli tutti gli individui membri della stessa famiglia umana, e anche perchè, sebbene non si sappia esattamente chi siano né se siano mai esistiti, il dubbio e l’incertezza che assalgono chi indaga sono di per sé i compagni inevitabili della ricerca dell’invisibile.
Si è scritto che :
-sparsi per il mondo, ognuno di loro deve il Giovedì Santo recarsi in Germania presso una delle loro sedi chiamata “ Spirito Santo “ per raccogliere attorno a sé dei giovani aspiranti da consigliare, dirigere, orientare i loro sforzi, ma principalmente per trovarsi uniti una volta all’anno a Cena.
“Casa dello Spirito Santo” perchè si pensa che il Rosa Croce operi affinché la luce dello Spirito Santo ritorni a splendere, la libertà si realizzi, l’uomo torni a riconoscere la sua natura essenziale redimendola col “fuoco primordiale”.
La Cena per loro è il ricordo dell’Ultima Cena di Gesù con gli Apostoli i quali non in numero di dodici ma di undici si sparsero per il mondo non per insegnare le loro teorie ma quella di Gesù , nella fattispecie :


la dottrina morale e democratica del Maestro Gesù combinata con l’opera particolare dei Rosa Croce che è la scienza morale.
Il bastone, che è l’insegna dell’Iniziazione, viene lasciato prima della Cena perché il Rosa Croce ritorni discepolo alla presenza del suo Saggissimo che presiede e viene ripreso quando va a sedersi intorno alla tavola della Cena d’ Addio perché ritorni maestro .

Egli è eremita e cosmopolita, e nel contempo è discepolo e maestro. Come discepolo avverte di essere guida a se stesso, di conquistare il mondo che poi rappresenta il proprio “io”, di conoscere e dominare se stesso; come maestro simboleggia il sapere iniziatico.
Nella ricerca del divino nel proprio “io” l’uomo è simboleggiato dall’eremita col bastone che, oltre a rappresentare la legge della conoscenza rappresenta anche :
– l’umanità che ha perduto;
– la sapienza innata detta anche parola sacra, e la va cercando alla luce della ragione.


Il Rosa Croce così inteso come eremita e come ricercatore del divino nel proprio “io”, ed inteso anche come discepolo e maestro è qualificato per rinnovare a propria immagine e somiglianza l’Umanità in quanto il corretto uso della sua ragione lo conduce alla fede di una fratellanza universale.


Durante la Cena del Giovedi Santo ognuno di loro undici deve dar conto dei lavori compiuti durante l’anno e sapere anche di quanto gli affiliati hanno fatto e fanno.
Per loro : bene è il non fare ingiustizia, ma il non volerlo neppure. Benefico non è chi guarda il contraccambio, ma chi ha preferito comunque il far bene.
Chi agisce così consegue la vera serenità e la letizia di cuore e a loro tutta la terra è aperta, perchè dell’anima buona è patria il mondo intero.


Giuseppe Lombardi

 

 

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