QUEGLI ANNI 60 A CHIARAVALLE di BATTISTA DE ANGELIS

img class=”alignleft size-full wp-image-2198″ title=”pre” src=”http://www.chiaravallepro.it/public/2010/09/pre.jpg” alt=”” width=”250″ height=”500″ /> PREFAZIONE  Sono fermamente convinto , anche alla luce dei fatti, che la nostra generazione (quelli che negli anni 60 avevano 1O anni) vissuta nei Paesi più evoluti, sia stata la più fortunata della storia dell’umanità. Mentre i nostri genitori e i nostri nonni hanno respirato “aria di guerra” con tutti gli aspetti nefasti che essa comportava, a noi tutto ciò è stato risparmiato … viceversa, i nostri figli e nipoti non godranno dei “privilegi” che abbiamo avuto noi. Il nostro futuro è stato scandito dall’ equazione: Studio-Posto di lavoro-Pensione. Dopo di noi tutto ciò non è più possibile. Dai tempi di Adamo ed Eva i complotti, le carestie, le epidemie, i drammi umani si sono susseguiti ad un ritmo costante fino alla 2″ guerra mondiale … poi gli anni della “Beat Generation” (appunto quelli che mi accingo a raccontare) … anni , di benessere, di speranze, anni in cui il mondo sembrava in procinto di trovare , quell’ equilibrio che consentiva ai suoi abitanti di vivere in armonia con gli uomini e con l’ambiente. Gli slogan di quel tempo erano davvero coloriti:  

– Non fate la guerra, fate l’amore 

– Mettete dei fiori nei vostri cannoni  

– I figli dei fiori non pensano al domani  

-Sarà una bella società fondata sulla libertà  

. . . Ma “i sogni belli non si avverano mai”. Ed ecco gli anni di piombo, gli anni della strategia della tensione, le stragi, gli omicidi eccellenti che hanno affossato le aspettative di quei giovani.  

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Il primo periodo degli anni 60 è stato contraddistinto da tre grandi avvenimenti che, in seguito, avrebbero influenzato il pensiero umano per parecchi decenni: 

– la presidenza di J.F .Kennedy 

– il papato di Giovanni XXIII 

-l’inizio dell’era “Beat”.
Nel volgere di quattro anni, però, il destino allontanò i primi due protagonisti dalla scena del mondo proprio quando i terzi’ incominciavano a cantare le speranze e la voglia di libertà dei giovani. Il 20 Gennaio 1961, JFK 43 anni, diventa il primo presidente cattolico degli USA e subito, dal discorso d’insediamento, si intuisce l’inizio di una “Nuova Frontiera”. La frase che riassume il “new deal” recita: Non chiedetevi ciò che il Paese potrà fare per voi, chiedetevi cosa Voi potrete fare per il vostro Paese. E’ un esplicito invito alla gente di prendere coscienza dei problemi dell’ intera comunità e un dover partecipare in prima persona alla risoluzione. Nel giro di pochi anni questioni tipo: il riconoscimento dei diritti civili contro le discriminazioni razziali;
l’attacco ad alcuni clan mafiosi; gli aiuti ai Paesi del terzo mondo; il dialogo con l’URSS per scongiurare il pericolo della terza guerra mondiale … e altri temi che affliggevano la società di quegli anni vengono affrontati e.. .in parte … risolti. Ma tutto ciò non piaceva ai “balordi” e ai “signori della guerra” e… il 22 Novembre 1963 … gli spari di Dallas . La sua tomba è, tutt’ora, meta di tantissimi visitatori che ogni giorno affollano il cimitero di Harlington a Washington per rendergli omaggio. lo stesso ho potuto constatarlo il 4 Agosto 1997.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Angelo Giuseppe Roncalli viene eletto Papa nell’Ottobre del 1958 e subito le sue parole, i suoi gesti, la scelta del nome, le visite fuori le mura del Vaticano, le prime udienze generali, delineano la rotta e la meta che intende assegnare alla Chiesa. – ridare il senso di Dio al mondo moderno che se ne allontanava sempre più, impegnato e assorto alle cose terrene; – ridare alla Chiesa la carica di portatrice dell’unico messaggio di salvezza che è il Vangelo. L’amore per il creato, per i bambini, per i carcerati, per i sofferenti, il dialogo con le “altre Chiese” e con coloro che si professano nemici della cristianità … tutto ciò è al di sopra degli egoismi, dei facili guadagni, dei “muri” che dividono, degli steccati sociologici e psicologici, delle guerre, del disimpegno e della vita “comoda”. Il 25 Gennaio 1959 convoca il Sacro Collegio dei Cardinali informandoli sull’intenzione di indire un Concilio Ecumenico della Chiesa universale. Era un proposito audace, temerario, che richiedeva tempo, organizzazione e fondi. Ma la tenacia e il carisma del Papa parvero facilitare e accelerare i lavori per la formulazione della dottrina della Chiesa in espressioni più adatte alla mentalità e ai sentimenti degli uomini di quel tempo. Il Papa Pastore con il suo riferimento agli uomini di buona volontà, alla distinzione tra errore ed erranti contribuirà all’apertura di un clima di distensione e di dialogo che avrà effetti anche sulla politica. Terminata la missione il “Papa Buono” muore il 3 Giugno 1963. Da allora l’eco della sua bontà e santità è rimasta intatta nel tempo.

  

 
 
 
       
 Agli inizi degli anni 60 a Liverpool nei locali lungo il fiume Mersey, decine di “gruppi” iniziavano a suonare una musica semplice, gradevole e molto ritmica che, di lì a poco, sarebbe stata definita “Beat”. Uno di questi gruppi “the Quarrymen” era costituito da: John Lennon (chitarra ritmica), Paul Mc Cartney (chitarra basso), Gorge Harrison (chitarra solista); in seguito divennero “the Silver Beatles” con l’apporto del batterista Pete Best (1960). Ai loro concerti che si tenevano in un locale denominato “Cavern”, i giovani impazzivano per la loro musica e per il loro “look”. In una delle loro performance, una sera furono notati da un impresario, tale Brian Epstein che li portò negli studi discografici londinesi della “Habbey Road” (1962). Qui incisero il loro primo brano singolo (disco 45 giri) dal titolo “Love me do” e poco prima del “lancio” sul mercato discografico il batterista fu sostituito da Ringo Starr e il nome del gruppo cambiato semplicemente in “Beatles”. Il disco andò letteralmente a ruba e nel giro di poche settimane raggiunse i vertici delle classifiche di vendita. Nel 1963 il loro secondo 45 giri “Please Please Me”… e fu l’ apoteosi. Da quel momento interviste, concerti, partecipazione a programmi radiofonici e televisivi che li resero ricchi e famosi in tutto il mondo. Una sera ad un concerto in un teatro alla presenza dei Reali d’Inghilterra, John Lennon lanciò questa battuta: Le persone delle ultime file possono battere le mani, gli altri facciano pure tintinnare i loro gioielli… e furono tali trovate, gli atteggiamenti quasi irriverenti, l’aria scanzonata, una naturale ironia davanti alle telecamere, il loro “sound” a conquistare le giovani generazioni del tempo.
Forse neppure loro all’inizio se ne resero conto ma stavano stravolgendo il modo di pensare, la moda, il costume e l’intero mondo della musica. Le loro canzoni diventeranno la speranza ed i sogni che andavano maturando nell’universo giovanile. Yesterday, Michelle, Help, Eleonor Rigby, Strawberry Fields Forever, Hey Jude, Let It Be, … e le altre… sono Ever Green e hanno superato l’oblio del tempo.
Gli avvenimenti che incalzavano il mondo negli anni 60, a Chiaravalle sembravano lontanissimi e rimbalzavano come biglie in un biliardo. Sembrava una società impenetrabile, formata prevalentemente dalla classe operaia, contadini e media borghesia, con mentalità patriarcale e restia al nuovo. Le notizie apprese dalla televisione ( che non aveva allora l’incidenza che ha ora) descrivevano un mondo in fermento e idee rivoluzionarie scuotevano le menti degli uomini :
– dagli USA (Stati Uniti d’America): le sommosse dei negri contro la segregazione razziale e le marce pacifiste contro la guerra del Vietnam;
– dall’URSS (Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche): gli esperimenti nucleari nell’atmosfera, la corsa per la conquista dello spazio, l’invasione dell’Ungheria prima e della Cecoslovacchia dopo;
– dall’Europa: il maggio francese con le contestazioni alla “Sorbona” che diedero il via ai movimenti studenteschi e operai del 68; i capelli lunghi e le minigonne erano segni di ribellione e di anticonformismo;
 

  

– dal mondo scientifico: la corsa per la conquista del mercato tecnologico, le scoperte nel campo della medicina; 

– dall’Italia: governata dal centro-sinistra che viveva il periodo del “boom economico” e nelle famiglie entravano prepotentemente gli elettrodomestici che ne avrebbero cambiato gli usi ed i costumi. 

Insomma… un’umanità in fermento che intendeva recuperare il terreno perduto con la terrificante esperienza della seconda guerra mondiale ed il nuovo “scenario” da essa creato: la divisione del mondo in due blocchi, in due sfere di influenza.
Finalmente anche a Chiaravalle, anche se lentamente, si incominciava ad intravedere un certo cambiamento: sorgevano nuovi negozi, l’edilizia viveva un periodo aureo, le vie del Paese erano attraversate sempre più dalle automobili perché con la “cambiale” divennero alla portata di tutti, ma soprattutto Chiaravalle era diventata centro di studi e al mattino arrivava coi pullman, dai Paesi vicini, una schiera di giovani che frequentavano il Liceo Scientifico e l’ Istituto Tecnico Industriale.Le nuove tendenze inducevano i giovani ad un sentire comune che li omologava nel modo di vestire, nel modo di trascorrere il tempo libero essenzialmente nei gusti musicali. Si incominciava a definire quel “pianeta Giovane” che inventava un mondo ~ nuovo, che recide i legami con la tradizione e in maniera stravolgente con le “norme” e anche coi “valori”. Tra gli studenti sopra menzionati, quindi, si era creato un “antagonismo goliardico” che vivacizzava il sonnecchiante ambiente: partite di pallone, serate danzanti, scampagnate fuori porta ecc. a cui, però, partecipavano solo “Filosofi” o solo “Forgiari”. L’occasione per intraprendere un’azione comune fu nel 1963 allorquando l’ITIS (che era allora una sezione staccata dell’Istituto “Donegani” di Crotone) invece di diventare autonomo rischiava la totale chiusura. Appena appresa la notizia dai relativi professori si costituisce, seduta stante, un comitato d’agitazione che organizza per il giorno successivo uno sciopero di protesta. Per tutta la notte si costruiscono cartelli e striscioni con slogan a difesa dell’ITIS e, azione azzardata per quei tempi, anche il Corso principale di Chiaravalle viene ricoperto da scritte (con calce viva) lungo il suo tratto. Per quest’ultima azione molti studenti, tra cui chi scrive, vengono deferiti all’arma del Carabinieri.
 
 
 
 
 
      
Il mattino seguente, prima del suono della campanella i rappresentanti del neo comitato informano gli altri studenti sulla delicata questione della Scuola. All’inizio, soprattutto gli studenti delle prime classi, credendo trattarsi della solita scusa per “salare” (marinare) non davano ascolto… ( mi rivedo ancora, come in un flash-bach, assieme agli amici: Piero Savari, Enzo Posca; Biagio Barillari, Pino Fabiano, Enzo Sestito, Pino Facciolo, Stefano Melidona e altri, agitarci e accalorarci per convincere gli scettici). Finalmente … consapevoli tutti della delicatezza della situazione si decide lo sciopero ad oltranza. Dopo i dovuti preparativi e la scelta del percorso cittadino, siamo pronti per sfilare … ma con nostra incredulità e sorpresa, dall’altra parte della strada, gli amici-studenti del Liceo, condividendo la nostra azione, si affiancano a noi. Per qualche minuto si assiste a momenti particolari e’ bellissimi di solidarietà tra gli studenti dei due Istituti superiori di Chiaravalle che sanciscono così la fine dell’antagonismo di cui si parlava prima …( a titolo di cronaca, lo sciopero aveva suscitato clamore e la vertenza si era conclusa nel migliore dei modi, vale a dire con l’autonomia dell’ITIS di Chiaravalle).
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

… Anche alla luce di tutto sopra descritto, un giorno, a due Frati Cappuccini del Convento della nostra cittadina, tali Padre Alessandro e Padre Camillo, venne un’idea geniale: perché non riunire i giovani studenti di ambo i cicli di studi in un’unica associazione?… Nacque così la GIFRA (Gioventù Francescana) di Chiaravalle e nella sala convegni del Convento, dopo un periodo di intensa formazione spirituale e sociale, incominciarono a prendere corpo una serie di attività e di manifestazioni:
1963
Fu allestito, sotto la supervisione di Padre Camillo, un coro vocale misto che coadiuvava le funzioni religiose domenicali ed i momenti di particolare festività. Per la prima volta, nella storia centenaria della Chiesa di Chiaravalle, i canti liturgici furono accompagnati dal suono delle chitarre elettriche e dalla batteria… suscitando non poche perplessità nelle alte sfere religiose.
1964
Furono facilitati incontri con le altre realtà gifrine della provincia monastica attraverso seminari di studi su tematiche giovanili. Fu in quelle occasioni che scoprimmo di avere uniformità di vedute e di pensiero con gli altri e che la forza vitale e l’entusiasmo che ci pervadevano sarebbero stati la molla di un cambiamento che aleggiava nell’ aria. E tutto questo ci derivava dal vivere in un periodo storico a cavallo tra le devastanti macerie fisiche e psicologiche di una guerra mondiale e il bisogno di ricostruire un mondo più giusto che ne aborrisse gli orrori.
1965
Furono organizzati convegni di studio su temi religiosi, prima a carattere provinciale poi regionale e quindi nazionale che portarono l’associazione alla conquista del Labaro, ambitissimo riconoscimento tra le GIFRA di tutta Italia (il protagonista di allora fu Nino Bruno poi Sindaco di Chiaravalle).
 

  

 
 
 
 

1966
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
 

  

 
 
 
 
Furono tenute lezioni di lingua inglese completamente gratuite da parte del prof. Giuseppe Lombardi (lungimirante) quando nelle scuole si studiava solo il francese. Lo stesso prof. ha messo poi a disposizione la sua esperienza per la nascita di un’attività teatrale tenendo lezioni sui classici italiani ed in modo specifico sul teatro di Eduardo… da buon napoletano.
1967
Nel Giugno di quell’anno nella sala dell’allora TOF (terzo ordine francescano) furono rappresentati diversi spettacoli teatrali con un riscontro di notevole gradimento e partecipazione di pubblico. Commedie come “Cocco di babbo” e “Fuoco alla coda di paglia” sono ancora ricordati in Paese ..
memorabili furono le interpretazioni di:
– Saro Crea… Sindaco
– Battista De Angelis … leader dell’ opposizione
– Ugo De Giorgio (felice memoria)… messo comunale
– Totò Corasaniti… assessore alle finanze
– Enzo Posca … segretario comunale

 

– Marcello Sestito … assessore ai lavori pubblici 

– Stefano Melidona … avvocato del comune 

– Franco Donato … leader della maggioranza 

Regia di Pino Lombardi 

Allestimento scenico: Franca Staglianò 

1967 

Fu letteralmente inventato il “CANTAGIFRA” gara canora tra gruppi e singoli a cui partecipavano i giovani di tutta la provincia di Catanzaro in una Kermesse che durava un’ intera settimana. La prima edizione fu rappresentata nel mitico “Hotel delle Serre” e tra gli improvvisati cantanti chiaravallesi ricordo:
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
– Carlo Sestito … Sogno di Don Backy
– Elisabetta Rauti … Le colline sono in fiore di Wilma Goich
– Enzo Posca … La Siepe di Al Bano
– Franco Donato … Un ragazzo di strada dei Corvi
– Lina De Angelis … Il nostro romanzo di Adamo
– Pietro Papasidero … Deborah di Fausto leali
– Pina Caruso … Quando m’innamoro di Anna Identici
– Tonino Ponteduro … Un uomo piange solo per amore di Little Tony.
 
 
 

Nella serata finale, la giuria, composta da personalità politiche (l’allora Sindaco di Chiaravalle avv. Angelo Donato, l’avv. Francesco Squillace, il prof. Giuseppe Magisano, il rag. Nicola Magisano, l’avv. Vincenzo Maellare) della cultura (il prof. Pino Lombardi, il prof. Saverio Ajelli, il prof. Franco Cortese) del mondo dello spettacolo (Maestro Nicola Sestito, Signor Minicelli impresario musicale) i PP Cappuccini Alessandro e Camillo, classificò al primo posto Carlo Sestito.
Tra i Complessi Musicali, molto apprezzate furono le performance dei:
I LUPI (Chiaravalle) che interpretarono “INNO” un brano dei Dik Dik.
THE GUITAR (Serra San Bruno) che si cimentarono in “Dizzy Miss Lizzy” dei Beatles.
THE FLOWERS (Nicotera) che proposero “29 Settembre” dell’Equipe 84.
La prima edizione fu vinta dai LUPI .
… E dal Convento dei PP Cappuccini nacque l’idea del GIUGNO CHIARAVALLESE – 1967 –
 
 
 
 
 
 
 

Concepito, prima, come una serie di manifestazioni a carattere ludico-sportive, si rivelò, poi, un progetto molto interessante anche dal punto di vista culturale e coreografico. La commissione per i festeggiamenti in onore di S. Antonio la propose all’Amministrazione Comunale di allora, il cui Sindaco avv. Angelo Donato ne fu subito entusiasta e ampliò la suddetta commissione con personaggi quali il prof. Giuseppe Magisano, il prof. Giovanni Candiloro, Nicola Santoro ecc. che organizzarono il suggestivo ”tour” della fiaccola che, partita dal Convento e dopo un lungo giro di Paesi ( Serra San Bruno , Lamezia Terme , Soverato ) arrivava a Chiaravalle scortata dai “tedofon che voglio menzionare a ricordo di quella indimenticabile serata:
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
– Antonio Sestito detto Ninì
– Battista De Angelis detto Ba
– Federico Macrì detto Fred
– Francesco Donato detto Franco
– Giuseppe lozzo detto U Gucciareddu
– Natale Caruso detto Na
– Natale Germanò detto Natalino
– Paolo Borrelli detto Zi Paulu
– Pietro Papasidero detto M.G.
– Rodolfo Garieri detto Rorò

 

– Stefano Melidona detto Nasca 

– Vincenzo lozzo detto U Lupu 

(Mi scuso per i nomignoli. .. qualcuno da me creato)
 
 
 
 
 
 
 
  
 
 
 
 
 

  

 

Per un intero mese fu un susseguirsi di spettacoli musicali, gare sportive, convegni, conferenze, stand di prodotti tipici chiaravallesi:  

– concerto di IVA ZANICCm a Piazza Dante
– concerto di WILMA GOICH a Piazza Marconi
– Concerto di CATERINA CASELLI a Piazza Dante
– Concerto del complesso I JUNIORS a Piazza Dante
– Serata musicale con FABRIZIO FERRETTI, DELFO, CLAUDIO LIPPI (allora cantante), ACIllLLE TOGLIANI, NUCCIO COSTA (presentatore) a Piazza Dante
– Concerto dei DIK DIK presentati da DANIELE PIOMBI a Piazza Dante
 
 
 
 

Queste attrazioni musicali furono dei veri e, propri eventi straordinari per quell’epoca e averli tutti nella nostra cittadina nel mese di Giugno non è stata una impresa facile per il promoter Minicelli. Tutto ciò si è potuto realizzare grazie al contributo (economico) dell’ Amministazione Comunale e dell’intera popolazione di Chiaravalle che ha risposto splendidamente. Ricordo la folla che gremiva le piazze e la moltitudine di “forestieri” che era accorsa dai Paesi limitrofi … Chiaravalle è stata davvero un polo d’attrazione in quelle serate.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Gli eventi sportivi del giugno Chiaravallese furono:
– Gara di tiro a piattello nello spazio di località Castello quando ancora l’edificio comunale attuale non esisteva. La gara fu vinta dall’ allora capitano della Polizia Stradale di stanza a Serra San Bruno Randazzo
– Concorso ippico nel campo sportivo di località foresta. Ad aggiudicarsi l’ambito trofeo fu il Barone Chimirri del centro ippico di Squillace
– Gara ciclistica lungo un circuito extraurbano vinta dall’VC di Reggio Calabria
– Gara podistica su circuito urbano vinta da un atleta crotonese
– Vari incontri di calcio tra le squadre dei Paesi vicini nel comunale Foresta
A tutto questo c’è da menzionare numerosi incontri politici, dibattiti, seminari e riunioni su diverse tematiche che interessavano tutto il bacino del basso jonio e delle pre Serre calabresi …
… insomma una scorpacciata di manifestazioni che portarono la nostra cittadina ad essere davvero CENTRALE nel comprensorio
 
 
 
 

…E sempre dal Convento dei Cappuccini incominciò a prendere corpo la “Compagnia Teatrale delle Serre” intitolata ad un uomo che si prodigò tanto per l’ordine dei francescani: Graziano Candiloro. Da allora, sotto la regia di Enzo Posca, in seguito di Andrea Borrelli , fu un susseguirsi di successi nei vari teatri della Calabria. Da ricordare il “Mastro Brunu” poeta-scalpellino serrese redatto da Giampiero Nisticò che fu anche rappresentato a Catanzaro, a Serra San Bruno, a Soneria Mannelli nonché a Chiaravalle. La tradizione teatrale non si è mai interrotta a Chiaravalle da allora e continua ancora con la “Compagnia musico teatrale” e con l’Associazione “Tempo Nuovo”.
 
   
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
Sempre dal Convento dei Cappuccini , sull’onda della rivoluzione canora degli anni 60, nasce il complesso musicale dei “LUPI”
La prima formazione comprende:
– Renzo Catricalà … chitarra ritmica
– Franco Catricalà … chitarra basso
– Saro Crea chitarra … accompagnamento
– Battista De Angelis … batteria
– Natale Caruso … vocalista
… il battesimo canoro avviene proprio sul palco della sala del TOF in occasione di una manifestazione musicale organizzata dalla GI.FRA.; qui il gruppo viene “notato” dal Maestro di musica Nicola Sestito che gli propone una serie di serate, non prima, però, di un periodo di preparazione per “affinare il sound”. Tre mesi· di intensa concertazione ed il metodo particolare del maestro, danno efficaci frutti. Intanto il gruppo .’si arricchisce di un altro elemento: Lina Sangiuliano (felice memoria) che con i suoi virtuosismi alle tastiere completa la formazione. Da allora: conèerti nei Paesi della Calabria, veglioni danzanti, manifestazioni canore ecc. ecco alcune delle tappe più significative:
– festa di matrimonio a Cortale (Saro si cimenta in un assolo di chitarra e prende la scossa)
– concerto nella sala del Convento del Cappuccini di Chiaravalle per il “Giugno chiaravalle se”
– concerto per la festa del Patrono a San Gregorio d’Ippona (VV)

 

– veglione d’estate all’Hotel delle Serre di Chiaravalle 

1967
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
– festa di matrimonio a Centrache (Battista impegnato in un assolo di batteria, rompe il “rullante”)
– concerto per la festa del patrono a Filadelfia – concerto per la festa del patrono a Vallelonga
 – concerto per la festa di S.Antonio al rione cona di Chiaravalle
 
1968
– Festa di matrimonio all’Hotel Nocchiero di Soverato (chiesto il bis per l’esecuzione di “Barbara Ann” dei “Beach Boys”)
– Concerto per la festa del patrono a Polia
– In gara alle selezioni per la Calabria di “Un disco per l’estate” manifestazione a carattere nazionale tenutasi al cinema teatro Impero di Chiaravalle presentata da Nuccio Costa con la partecipazione del cantante Pilade del Clan Celentano … classificati al secondo posto; il primo lo vinse “Ulisse e le ombre” che poi partecipò alle selezioni nazionali riscuotendo notevole successo … noi non ci andammo …
– Veglionissimo di rme anno sempre nel mitico Hotel delle Serre di Chiaravalle
1969
– Festa di matrimonio … Hotel delle Serre (Renzo sbaglia tonalità e manda in tilt Battista impegnato a cantare “A Chi” di Fausto Leali)
– Da Marzo e per tutta l’estate I Lupi sono in concerto attraverso la Calabria con la cantante della Rai Bettina De Francesco
 
 
 
 
 

1970
Finisce la “Bella Avventura”: i ragazzi sono ormai adulti e le loro strade si dividono, chi va a servire la Patria, chi all’università, chi già lavora. E’ stata una proficua esperienza da tutti i punti di vista: ci siamo divertiti; abbiamo cementato la nostra amicizia che ancora, a distanza di tempo, rimane salda; abbiamo fatto delle esperienze “uniche” confrontandoci con altre realtà musicali; abbiamo poi trasmesso ad altri la nostra voglia di suonare e da questa data in poi Chiaravalle ha sempre espresso talenti nel campo musicale sia come gruppi che come singoli nelle varie manifestazioni come il Cantambimbo o il Trampolino. … Dagli anni 80, però, la musica “Elettronica” ha frenato le individualità tanto che il talento, gli sforzi, i sacrifici e le ambizioni di una volta adesso si “pigiano” con un tasto di freddo metallo … e alla fine di queste memorie, concedete a chi le ha raccontate di terminare con una considerazione che non vuole essere di natura prettamente nostalgica ma … quegli anni sono stati veramente da favola … per chi li ha vissuti con lo spirito del tempo!
  

  

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