UN 4 NOVEMBRE

 

CHIARAVALLE –  Anche nella cittadina delle Preserre si è proceduto alla commemorazione dei Caduti  e alla celebrazione della giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate che ricorre il 4 novembre,  come quello stesso giorno del 1918 che pose fine  alle ostilità della prima guerra mondiale.

Ad accompagnare il risveglio di tanti cittadini nel centro urbano le note della banda, a sottolineare l’importanza della particolare giornata.

Primo appuntamento in località Tripomelingi, ai confini tra Chiaravalle e San Vito sullo Ionio, dove i primi cittadini dei rispettivi comuni, Gregorio Tino e Sandro Doria, hanno omaggiato  la memoria di due carabinieri vittime del dovere, Salvatore Galluzzo e Francesco Tozzi, caduti il 24 marzo 1944, per mano di alcuni pericolosi malviventi, poi catturati grazie alla coraggiosa testimonianza di una contadina del luogo. A perenne ricordo del sacrificio dei  due militi  all’epoca in forza presso la caserma di Chiaravalle, il primo novembre del 1949 è stato inaugurato un monumento che fiancheggia la strada provinciale. Anno dopo anno in questo luogo viene deposta una corona di alloro.  Tra le autorità presenti alla commemorazione: il tenente Francesco Gammone, Comandante del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia  dei Carabinieri di Soverato; il luogotenente Alfredo Anselmo,  Comandante della Stazione dei Carabinieri di Chiaravalle  Centrale; il maresciallo Giovanni Minasi, Comandante della Stazione dei Carabinieri di San Vito sullo Ionio; il Comandante della polizia municipale di Chiaravalle, Pietro Sestito;  una rappresentanza dei Vigili del fuoco; il caporale  dell’Esercito Italiano  Kaba Maria Gullì,  in servizio presso il Centro militare veterinario di Grosseto; rappresentanti istituzionali locali e provinciali.

È seguito il corteo che da Piazza Dante ha condotto presso il monumento dei Caduti, ubicato presso il cimitero cittadino. A sventolare, nell’incedere lento dei partecipanti: il gonfalone del Comune di Chiaravalle, la bandiera italiana, listata  con il nastro della sezione locale dei Combattenti, ormai rimasti in pochi,  testimonianza diretta delle triste e dolorosa  pagina  di storia rappresentata dal secondo  conflitto mondiale, ed ancora sempre il tricolore portato dalla sezione cittadina dell’Associazione nazionale dei Carabinieri. Il primo cittadino di Chiaravalle,  Tino nel suo intervento:  leggendo i nomi di ciascuno, ha ricordato i novantaquattro Chiaravallesi Caduti e dispersi, a memoria dei quali sono poste le lapidi all’entrata del cimitero;  si è soffermato sul ruolo delle forze armate e sul senso di unità nazionale che deve registrarsi  ai vari livelli istituzionali; ha richiamato il concetto di Patria e l’omaggio doveroso che deve essere reso  sia a chi ha sacrificato la propria vita per la nostra libertà, sia a coloro che svolgono il proprio dovere talora anche a costo di sacrifici estremi per garantire  a tutti sicurezza e pace sociale; ha evidenziato anche il ruolo delle associazioni di volontariato che  a volte suppliscono anche alle lacune delle istituzioni e il contributo della Chiesa. Dopo la benedizione impartita dal parroco di Chiaravalle, don Enzo Iezzi, presente anche il guardiano del Convento dei Cappuccini, padre Giuseppe Lombardi, è stata deposta la corona di alloro presso il monumento ai Caduti. La commemorazione è proseguita con uno speciale pensiero anche nel corso della messa officiata  in chiesa matrice.

                                                 Maria Patrizia Sanzo