IL RESTAURO DELLA MADONNA DELLA PIETRA DI CHIARAVALLE CENTRALE

 

 

Il restauro della Statua della Madonna

 

 

CHIARAVALLE CENTRALE ‑ In occasione del tradizionale raduno diocesano dell’Acr (azione cattolica ragazzì) che ha visto anche quest’anno centinaia di ragazzi di tutti i centri della provincia di Catanzaro, riuniti in località “Foresta” nel campo sportivo la comunità chiaravallese ha vissuto un evento singolare che ha dato il via al mese mariano: lo svelamento e l’incoronazione della statua restaurata della Madonna della Pietra, protettrice di Chiaravalle. e simbolo di devozione profonda da parte dei chiaravallesi. Una gran folla di fedeli, si è radunata lungo il viale che conduce alla chiesa della “Foresta” e dopo l’arrivo dell’arcivescovo Antonio Cantisani ha assistito allo “svelamento” ed alla benedizione della statua restaurata che era stata, posta sul camioncino addobbato con panneggi e fiori. Ha avuto quindi inizio la processione fino al vicino stadio comunale gremito dal giovanissimi dell’Azione Cattolica, che fin dal mattino si erano sistemati lì per i loro canti e giochi. Durante la santa messa, celebrata all’aperto, il vescovo, dopo aver espresso stupore e soddisfazione per l’originale manifestazione, ha provveduto a porre sul capo della Madonna e su quello del Bambinello seduto sulle sue ginocchia le vecchie corone riportate, da un abile restauro, all’antico splendore. A messa finita la processione si è snodata, questa volta, verso la Chiesa Matrice, nella vecchia piazza Dante, cuore del centro storico dove è avvenuta l’intronizzazione”. Il restauro è veramente ammirevole ed è opera di una giovane professoressa chiaravallese : Letizia Maìda, che si è soffermata, durante il suo intervento durante la cerimonia, sulla necessità del restauro e sulle tecniche ed i materiali usati per portarlo a termine. Interessanti cenni sulla storia della chiesa Matrice e sugli albori dell’antico borgo di Chiaravalle sono stati riferiti dall’avvocato Francesco Squillace, appassionato di storia locale. Don Maurizio Aloisío ha voluto far notare come le forme e i colori del restauro acquistano un valore simbolico e lanciano messaggi di devozione e di preghiera, espressi dall’arte e fatti propri dalla pietà popolare. L’inizio del mese mariano si è concluso con la benedizione finale impartita dal parroco, don Dino Piraino.( da Viviana Santoro sul Quotidiano).

 

 

 

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